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Sapore d'Irpinia

Opinioni

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia Nusco

Anima la Nuova Osteria: una collisione ardente di idee, sapori e passioni

Una cucina che rievoca le ricette delle nonne 'spianando le rughe' con raffinata creatività, ma senza mai dimenticare chi siamo e da dove veniamo

Anima è una storia di incontri, radici e unioni. Un luogo caldo la cui origine si fonda sul misterioso intreccio di scelte, casualità e destino. 

Angela, Maria Lucia e Michele sono il fulcro di questa piccola osteria dall'eleganza composta e la semplicità spontanea. Tre anime molto diverse tra loro che si sono ritrovate nel progetto comune di valorizzare l'enogastronomia irpina. Nel 2017 Angela Muto, dopo gli studi in giurisprudenza e un lavoro sicuro nella capitale, abbandona tutto per inseguire strade inesplorate nella sua amata terra natia: Nusco. Nasce Anima, un'avventura fuori dal suo mondo ordinario che nonostante le mille avversità, si rivela essere un viaggio coraggioso ed emozionante.

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Nel 2019 subentra al precedente socio, Maria Lucia, scuola Alberghiera e qualche esperienza nel mondo dell'accoglienza e della ristorazione. Insieme avviano un progetto fatto di sincerità e concretezza, nei rapporti umani come nella scelta degli ingredienti. Anima consolida la sua fama come osteria moderna dove assaporare i classici della cultura irpina in una veste all'avanguardia. Un concept che ha saputo esprimersi in un crescendo di consensi e apprezzamenti, prima con lo chef Arcangelo Gargano e poi, dall'estate scorsa, con Michele Greco. Michele, 25 anni di Torella dei Lombardi, è approdato nella cucina di Nusco con tanta umiltà, ma segnando un cambio di passo evidente. 

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Due i punti fermi rimasti immutati: l’ispirazione alla tradizione e il rispetto per la biodiversità locale. Complice l'esperienza e la formazione nella brigata del Marennà con Roberto Allocca, Michele osa, sperimenta e gioca con libertà, senza la paura di sbagliare. 

 Angela e Maria Lucia sono per lui un riferimento sicuro con cui confrontarsi. Insieme hanno dato forma ad una squadra affiatata che lavora con impegno e divertimento con l’obiettivo di far star bene i propri ospiti. Anima vuole essere vita, gioia e convivialità estrapolando quelle gemme nascoste della ricca gastrosofia irpina. 

 Michele ha uno stile contemporaneo, ha padronanza dell'ingrediente e della tecnica, ma la sua guida costante è la vecchia e cara cucina della nonna. Nascono piatti semplici, ma mai banali, ricette dalla trama bucolica che divertono il palato e ammaliano la vista. 

Il menu primaverile che ho avuto il piacere di provare in anteprima, parte dalla memoria per cercare itinerari nuovi e poco battuti. È il caso della scarola ripiena la cui farcia viene realizzata con salsa alle noci, pane, alici e per condire olio di scarola. Un antipasto che convince per l'equilibrio dei sapori netti, base solida su cui Michele costruisce il piatto. 

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Il processo di ricerca tra sapienza e abilità artigiana si intensifica nei primi dove il cuoco si esibisce nella pasta fatta a mano con estrema grazia e dovizia di particolari. Completo e appagante il tortello ripieno di ciambotta con spuma di ricotta, tartufo e olio al basilico. 

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Originale e intrigante lo gnocco di patate con cime di rape in due consistenze e peperone crusco. Il ruolo delle verdure appare ancora una volta centrale, una sorta di ispirazione per profumi e colori che sublimano piatti di forte richiamo popolare. 

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Una cucina sempre improntata al rispetto degli ingredienti e della sostenibilità: dal pane ai dolci, sino al vino. Le radici sono un elemento di forza anche nella carta dei vini dove primeggiano etichette locali senza disdegnare le cantine di altre regioni italiane. 

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Tra i secondi non mancano i classici: in carta il Baccalà alla pertecaregna realizzato con cura e senso estetico. Ma per chi preferisce la carne può affidarsi alla scioglievolezza del maialino cotto a bassa temperatura, arrostito e laccato, abbinato ad una crocchetta di stufato e rosti di patate e asparagi cotti e crudi,

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o ancora per chi desidera maggiore opulenza c'è la suprema di faraona arrosto con bietolina alle alici, coscia di faraona brasata in foglia di bietolina. 

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Si chiude con un omaggio alle torte da credenza. Una deliziosa torta di mele annurche con crema inglese alla vaniglia. Mentre per chi ama i dolci al cucchiaio invece c'è la Delizia dell'anima con ricotta, pera e biscotti quaresimali. 

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Anima è un posto dai sapori buoni che spiana le rughe senza dimenticare chi siamo e dove siamo. Un'Osteria nuova, ma pur sempre un'osteria, come tengono a precisare Angela e Maria Lucia, non fredda matematica di ingredienti ma un'ardente collisione di idee, radici e passioni.

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