Mercoledì, 17 Luglio 2024
Sapore d'Irpinia

Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia Sturno

A Sturno l'innovativo Pereto a residuo zero

Un progetto agricolo all'avanguardia realizzato dall'ingegnere Angelo Abbondandolo

Il direttore di Confagricoltura Avellino, Antonio Caputo, è stato in visita presso l’azienda agricola Abbondandolo in Sturno. 

L’azienda nasce a Sturno nel lontano 1950 per iniziativa del nonno dell’attuale titolare, poi tramandata al padre e, quindi, ad Angelo Abbondandolo, l’attuale conduttore, che di professione è ingegnere informatico, ma che ha pensato bene di continuare l’attività di famiglia, mantenendo viva la tradizione e aggiungendovi quel tocco in più di innovazione proprio dei giovani.

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In origine l’azienda, estesa per circa 10 ettari nel territorio dei Comuni di Sturno, Castel Baronia, Flumeri e Frigento, era coltivata a tabacco, successivamente, con la difficile situazione del comparto tabacchicolo, essa si è riconvertita a produzioni ortofrutticole e vitivinicole.

Nel 2012, Angelo ha preso in mano l’azienda e, con il supporto del padre e di altri familiari, ha deciso di dare un nuovo indirizzo all’azienda, facendo qualcosa di diverso, di innovativo per il territorio, mettendo a frutto l’esperienza acquisita viaggiando per il suo lavoro. 

Non senza incertezze e preoccupazioni dovute al voler perseguire nuove vie, ma guardando sempre con fiducia e determinazione in avanti, si è deciso di impiantare un pereto coltivato a residuo zero di pesticidi. Grazie alle indicazioni e alla consulenza di una grossa azienda agroalimentare di livello europeo insistente in zona, a cui, sulla base di uno specifico contratto, il prodotto finito viene consegnato e ad un disciplinare di produzione molto rigido, si ottiene un frutto sorprendente per l’alta qualità che esprime. Le pere vengono cedute all’impresa acquirente allo stato fresco per essere trasformate e immesse sul mercato in composta, quindi molto più ricca di frutta e un tenore zuccherino decisamente più basso rispetto alle normali confetture.  Il residuo zero è assicurato da un costante monitoraggio del terreno, della pianta e del frutto da parte di laboratori specializzati, pronti ad intervenire con l’azione difensiva di insetti intercettori nel caso di attacco di parassiti.     

 Ma, intanto, Angelo già è pronto a nuove sfide, nel rispetto delle tradizioni colturali del territorio e della famiglia, ma aggiungendo quel di più di innovazione che rende le sfide vincenti, lavorando anche con le altre produzioni aziendali, uva e ortofrutta. Il direttore Antonio Caputo si è complimentato con Angelo, un giovane che fa onore all’agricoltura e al coraggio di intrapresa proprio dei giovani. Sicuramente in futuro non mancheranno ulteriori momenti di collaborazione con Confagricoltura.

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