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Sapore d'Irpinia

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Sapore d'Irpinia

A cura di Rosa Iandiorio

L’Irpinia è una terra di sapori autentici, custode antica di vini pregiati e specialità gastronomiche ricche di gusto. Un luogo incantevole dove sedersi in silenzio per ammirare la sua anima più vera. L'anima di una terra dove per secoli la natura ha scandito i ritmi del tempo, lasciandoci in eredità un patrimonio agroalimentare immenso. È tempo di partire buongustai per riscoprire insieme questo ‘Sapore d'Irpinia’

Sapore d'Irpinia Lapio

8 marzo diVino, in treno verso Lapio per la "Sosta del Buongusto"/Foto

Presso Palazzo Filangieri un evento enogastronomico organizzato dalle Donne del Vino per promuovere e valorizzare il Fiano di Lapio

La Festa dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino ha visto in prima linea la Delegazione della Campania che ha scelto il comune di Lapio per celebrare il valore della Donna in una giornata importante come l'8 marzo.

Sotto la guida della giovane imprenditrice Valentina Carputo e della vice-presidente nazionale Daniela Mastroberardino Le Donne del Vino hanno fatto tappa nelle culla del Fiano sposando l'iniziativa Un treno per l’Irpinia, promossa dalla Presidenza del Consiglio regionale della Campania e l’Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne e organizzato in collaborazione con le Associazioni Admos, Amos, In Locomotivi e i Comuni di Avellino, Lapio e Lioni.

Un evento nell'evento per rendere omaggio alla donna nelle sue mille sfumature in diversi angoli dell'Irpinia, a bordo dei vagoni storici dell'Avellino Rocchetta. Dopo la sosta, prevista alle ore 9:00 ad Avellino, dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, il treno alle 10.45 è partito con più di 300 donne a bordo e dopo aver attraversato una parte della wine valley ha fatto tappa a Lapio per la“Sosta del Buongusto”.

Presso Palazzo Filangieri, antico palazzo nobiliare di rara bellezza e dall’inestimabile valore architettonico, nel borgo storico un incontro di promozione culturale, sociale ed enogastronomico con particolare attenzione al Fiano di Avellino Docg, fiore all’occhiello della produzione lapiana. Protagoniste ovviamente le donne del vino e l'imprenditoria femminile irpina specializzata nel campo vitivinicolo.   Presenti inoltre la sindaca di Lapio Trisa Lepore, la presidente del Consiglio regionale della Campania Rosetta D'Amelio, l'assessore Chiara Marciani, la vicepresidente dell'Associazione nazionale Donne del vino Daniela Mastroberardino e le delegate regionali Valentina Carputo ed Elena Martusciello.

A fare gli onori di casa il sindaco Trisa Lepore: "Abbiamo oggi donne straordinarie impegnate nell'impresa, nella promozione e nel marketing, ristoratrici, produttrici di vino , sommelier. L'imprenditoria vitivinicola è stata valorizzata e qualificata anche grazie alla loro tenacia e alla loro determinazione.  Già da anni hanno fatto superare il cliché dell'attività amministrativa e aziendale tutta al maschile, dimostrando capacità gestionale e relazionale e contribuendo a portare il gusto per il bello nel mondo del vino, femminilizzandone l'immagine".

La tappa del Buongusto è stata dedicata alla valorizzazione delle imprese dell'enogastronomia al femminile, alla diffusione di una diversa cultura del vino e del bere consapevole, in un territorio patria del Fiano di Avellino e dedito alla produzione di Taurasi. A rimarcarcarlo è Daniela Mastroberardino: "Le donne hanno un approccio diverso col vino, ci soffermiamo su temi che per noi hanno maggiore significato come il bere consapevole e la valorizzazione del territorio. È bello essere qui in questa giornata piena di speranze, condividere e promuovere la passione per il vino con tutte queste donne. Unite si va lontano".

Oggi a Lapio abbiamo assistito ad un'immagine del vino nuova, quella del terzo millennio. Un'immagine in rosa che cambia gli scenari nel commercio e nei consumi. Sempre più donne guidano cantine italiane e irpine. Lapio è un esempio emblematico con la signora del vino Clelia Romano e sua figlia Carmela Cieri, e le sorelle Zarrella di Rocca del Principe che dal papà Ercole e dalla mamma Aurelia hanno raccolto in eredità l'amore viscerale per la patria del Fiano. Sono proprio loro a sottolineare la valenza di appuntamenti come questi: "Il ruolo delle donne nella nostra famiglia è stato nevralgico - sottolinea Mariarita Zarrella. Rocca del Principe era il sogno di mia madre e mio padre, ma è sempre stata mia madre Aurelia a curare a 360 gradi la produzione. Allo stesso modo io con le mie sorelle portiamo avanti questo sogno enoico, con la consapevolezza dell'importanza del ruolo della donna nella società di oggi".

La degustazione dei vini è stata offerta dall'Associazione nazionale Donne del vino e da sette cantine locali: Rocca del Principe, Cantine Femia, Colli di Lapio, Tenuta Scuotto, Filadoro, Romano Nicola, Feudo Apiano. Mentre il buffet è stato curato dallo chef Davide Filadoro, Officina del gusto, Templa mentis, Pasticceria Dolcivendolo e Aperifiano.
 

8 marzo diVino, Donne in carrozza verso Lapio

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