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Zona gialla: Campania promossa, ma per pochi giorni

Attesa per oggi o domani l'ordinanza del ministro Speranza che lascerà soltanto l'Abruzzo in zona arancione. Ma dopo quattro giorni scatteranno le restrizioni del nuovo Dpcm

Attesa per oggi o domani l'ordinanza del ministro Speranza che lascerà soltanto l'Abruzzo in zona arancione. Sembra altamente probabile che, in base agli ultimi dati relativi a Rt, numero di contagi e ricoveri, Toscana, Campania, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Bolzano possano passare in fascia gialla. Ma la beffa è che dopo quattro giorni scatteranno le restrizioni del nuovo Dpcm. Dunque l'Italia si appresta a diventare quasi interamente gialla, ma solo per pochi giorni.

Campania gialla dal 20 dicembre, ma con beffa

Sia il governatore campano Vincenzo De Luca che quello toscano Eugenio Giani si aspettavano la promozione in zona gialla già dalla scorsa settimana, mentre in questo giro a restare deluso sarà il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, che nei giorni scorsi aveva proclamato a gran voce il ritorno del suo territorio nelle aree con minori restrizioni.

Le dichiarazioni di De Luca

"L'algoritmo è indecente, la regione più in difficoltà è il Veneto che è in zona gialla da sempre. Ancora oggi è possibile avere queste assurdità in un Paese serio", ha detto il presidente della Regione Campania. "Io ho la consolazione di averlo detto in anticipo che usciremo prima degli altri e a testa alta - ha aggiunto De Luca - perché abbiamo fatto filtro ad agosto e perché abbiamo chiuso le scuole un mese prima degli altri. Ci salviamo per questo, non per il giallo, l'arancione e queste imbecillità che non servono a niente".

Dal 24 si torna in zona rossa

Ma presto torneranno tutti in zona rossa (e forse anche arancione)In ogni caso per tutti ci sarà poco da festeggiare: come abbiamo raccontato ieri, la Campania, la Toscana, la Valle d'Aosta, la provincia di Bolzano e l'Abruzzo rimarranno in zona gialla per tre o quattro giorni giorni, visto che poi entrerà il vigore il Dpcm che decreterà anche per loro la zona rossa nei giorni festivi e prefestivi tra il 24 e il 3 gennaio ma "a singhiozzo": ovvero nei giorni dal 24 al 27 dicembre e dal 31 al 3 gennaio (o, secondo altre ipotesi, anche il 5 e il 6). Significa di fatto negozi aperti fino al 23 e dal 28 al 30. Stessa sorte dovrebbe toccare a bar e ristoranti, anche se su questo si sta ancora ragionando. Tutto chiuso invece a Natale, Santo Stefano, Capodanno, Vigilia e 31 dicembre oltre che domenica 27 dicembre e il weekend del 2-3 gennaio. In questi giorni scatterà il lockdown totale: vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune salvo che per motivi di necessità. 

E la situazione potrebbe anche peggiorare se il governo deciderà alla fine di proclamare la zona arancione nei giorni restanti, ovvero 28, 29 e 30 dicembre e 4 e 5 gennaio: in quel caso i cittadini toscani, campani, valdostani e bolzanini sperimenteranno l'effetto di passare dal giallo al rosso, dal rosso all'arancione, dall'arancione al rosso e dal rosso all'arancione, per poi tornare alla zona gialla o dal 3 gennaio o dal 7 a seconda delle ipotesi. Un bel pasticcio. 

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