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Vini sottocosto, Cia Avellino: "Regione Campania sia promotrice di un coordinamento tra istituzioni"

La Confederazione italiana agricoltura al fianco del consorzio di Tutela dei Vini d'Irpinia

Di seguito la nota della Cia Avellino 

La CIA di Avellino, esprime profondo sdegno per quanto accaduto durante le festività natalizie, nei confronti di uno dei prodotti di punta dell’eccellenze Irpine, la promozione al ribasso del Fiano e del Greco DOCG, solo il pensiero che in poche ore si possa consumare o per meglio dire distruggere la fatica di tanti viticoltori e cantine e soprattutto un territorio, non ci sono parole.

Il presidente della CIA di Avellino Michele Masuccio, in primis, esprime piena vicinanza al consorzio di tutela ed ai tanti viticoltori, cantine ed operatori del settore, vengono danneggiati da queste improvvide azioni speculative.

Duranti questi giorni, abbiamo tentato di analizzare, quale possono essere le cause e com’è possibile che accade ancora questo, in un comparto che ha acquisito una maturità e soprattutto rappresenta la punta avanzata dell’economia e della cultura Irpina.

Sicuramente come CIA di Avellino, senza dubbio denunciamo l’incuria di tanti, troppi ritardi, il punto nevralgico è la mancanza di un sistema coordinato, di un programma di sviluppo sinergico tra le istituzioni, che abbia efficacia duratura nel lungo periodo.

Quest’episodio che dobbiamo assolutamente circostanziare, ci deve far capire e considerare, che non possiamo più scherzare o per meglio dire, sbagliare; tenendo ben chiaro che i viti-vinicoltori la loro parte la svolgono fino in fondo, con tanta dedizione ed impegno, ma non basta, è evidente! Il presidente del Consorzio Vini si danna con noi tutti a far capire che non basta produrre.

Per la CIA di Avellino, il vero antidoto è intervenire su sinergie chiare e soprattutto forti. La Regione Campania si faccia promotrice di un coordinamento sinergico tra le istituzioni e tutti gli attori coinvolti affinché si possa programmare, ognuno per la sua parte in modo coordinato e sinergico.

I punti nevralgici dice Masuccio, sono senza dubbio, più: Ricerca, formazione, marketing, territorio, cultura e la legislatura in materia; riconoscere sin da subito ai consorzi di tutela il vero ruolo di sentinelle del proprio prodotto, non costa nulla e si può attuare immediatamente. Non possiamo depauperare importanti risorse in mille rivoli scoordinati tra loro, spesso inefficaci.

Conclude Masuccio, la CIA di Avellino è pronta a qualsiasi confronto, per programmare e sostenere in modo coordinato e sinergico, lo sviluppo del comparto viti-vinicolo Irpino. 

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