La Villa Romana di Lauro: uno splendore senza tempo

La Villa Romana di Lauro, in località San Giovanni del Palco, è una delle più belle opere di architettura romana presenti nel nostro territorio. Un gioiello ricco di storia che merita di esser visitato

Foto di Maria Rita Talento

La Villa Romana di Lauro, in località San Giovanni del Palco, è una delle più belle opere di architettura romana presenti nel nostro territorio. Un gioiello ricco di storia che merita di esser visitato. (Foto: Maria Rita Talento).

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Riportata alla luce a partire dagli anni ‘80

Questa costruzione è stata riportata alla luce a partire dagli anni ‘80 del secolo scorso. La lunga serie di indagini, condotte dalla Soprintendenza archeologica di SA. AV. BN., ha consentito di metterne in luce alcune parti, in particolare l’impianto termale il piano mediano e il piano inferiore, l’ambiente 29 corrispondente al Ninfeo. La villa si presenta su tre livelli addossati al pendio. Troviamo elementi che mostrano un nucleo più antico risalente all'età tardo-repubblicana, mentre l’impianto termale e il Ninfeo risalgono, invece, all’età augustea-tiberiana. Al piano termale si accede attraverso un corridoio in fondo al quale si trova il frigidarium con la vasca. Consequenzialmente, da questo ambiente si passa al tepidarium, poi al calidarium dal quale si accede al laconicum.  Quest’ultimo ambiente, progettato a pianta circolare con nicchie perimetrali, era destinato ai frequentatori che qui prendevano posto per il “bagno di sudore” provocato dall'aria calda proveniente dall’ipocaustum. Tale ambiente non era altro che una camera d’aria posta tra il pavimento di fondo e l’altro sostenuto dalle suspensurae; tale conformazione consentiva il passaggio dell’aria in modo efficace. Il Ninfeo, invece, è formato da un'aula rettangolare che, nei secoli successivi alla sua costruzione, ha subito trasformazioni e distruzioni di alcune parti. Del Ninfeo oggi possiamo ammirare una serie di nicchie, divise da intercolumni, decorate con tessere marmoree e altre composte di pasta vitrea colorata di rosso e di blu. Sulla balaustra della nicchia fontana si è conservata una scena di caccia, sempre in mosaico, in cui sono raffigurate alcune scene: un orice inseguito da un cane, un amorino gradiente ed una lepre inseguita da un cane che la spinge verso una rete.

Una bellezza che ha oltrepassato i secoli

Questa Villa Romana ha oltrepassato molti secoli per arrivare oggi a noi rendendosi scenografia della vita di personaggi importanti. Si ritiene che l’ultima fase di vita della villa sia collocabile tra il III e il VI secolo d.C. considerando dapprima le trasformazioni evidenti delle strutture originarie e in seguito i vari saccheggi fino al suo definitivo abbandono.

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Serena Giuditta

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