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Vaccini in vacanza, ma soltanto ad alcune condizioni

Il generale Figliuolo annuncia l'immunizzazione nei luoghi di villeggiatura con l'accordo delle Regioni

Alla fine il generale cambia idea. Su pressione delle Regioni, il commissario all'emergenza Francesco Paolo Figliuolo apre alla somministrazione del vaccino in vacanza ma soltanto "per eccezionali motivi". E quindi la seconda dose sarà fatta in vacanza soltanto a chi soggiornerà per lunghi periodi in città diverse da quelle di residenza. E avrà anticipato per tempo l'intenzione di sottoporsi al completamento dell'immunizzazione nel luogo di villeggiatura.

Le regole per i vaccini in vacanza 

L'apertura ai vaccini in vacanza è arrivata ieri con una lettera di Figliuolo agli enti locali. Nella quale il generale ha spiegato che "laddove per eccezionali motivi dovesse rendersi necessaria la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della Regione di residenza per un periodo di permanenza congruo questa struttura, qualora informata con adeguato preavviso, è disponibile al riequilibrio delle dosi da distribuire". Secondo il commissario i vaccini in vacanza sono "più uno spot che una necessità", perché "già siamo organizzati per i lavoratori non residenti o per chi si sposta in altre regioni per lungo tempo". Per quanto riguarda la registrazione, invece, "le attuali procedure, qualora correttamente implementate dalle Regioni, consentono la regolare tenuta dei flussi informativi". 

Secondo le regole per i vaccini in vacanza, dovrà essere l'interessato ad avvertire che soggiornerà per un lungo periodo in una città diversa da quella dove ha ricevuto la prima dose. La somministrazione verrà registrata nell’anagrafe vaccinale nazionale gestita dal ministero della Salute che farà fede per il rilascio del Green pass. Un compito che verrà affidato ai tecnici di Sogei che gestiscono le piattaforme della tessera sanitaria. Ma si ragiona anche attorno alla possibilità di un call center che gestisca tutto attraverso la comunicazione del codice fiscale. 

Il cambio di verso rispetto alle intenzioni di un paio di settimane fa, scrive oggi il Corriere della Sera, è dovuto al fatto che non stiamo parlando di numeri giganteschi. Le proiezioni delle prenotazioni danno una curva dei richiami non così affollata nelle due settimane centrali di agosto. Anche grazie al margine di manovra che offrono i sieri: quelli a Rna messaggero come Moderna e Pfizer consentono una flessibilità nella seconda dose che oscilla tra i 21 e i 42 giorni, mentre per AstraZeneca lo spazio temporale è tra le otto e le dodici settimane. Per la prima metà di agosto tra i 25 e i 30 milioni di italiani potrebbero essere già coperti a ciclo completo (o con il monodose J&J): quindi non avranno bisogno della portabilità del vaccino.

Cosa succede con il vaccino in vacanza

Altri richiami arriveranno tra luglio e agosto, quindi non ci sarà problema per loro. E proprio ad agosto non dovrebbe esserci alcun problema per le dosi, visto che sono in programma consegne molto superiori alle necessità. Sempre il Corriere spiega che "l’indicazione di massima sarebbe quella di identificare una permanenza non inferiore alle 2 settimane ma si deciderà nelle prossime ore. Il commissario ha dato margine di manovra alle regioni ma ha indicato l’eccezionalità della procedura. Significa che non si tratta di un diritto garantito a tutti: è necessario fermarsi in un luogo di villeggiatura per un tempo sufficiente e non essere di passaggi". 

Mentre per ora sono esclusi i turisti che arrivano dall’estero, nonostante alcune Regioni, come il Veneto, lo abbiano chiesto. "Anche sulla base di una richiesta pervenutami dalla conferenza delle Regioni, stiamo dando il massimo della flessibilità. Già in fase di prenotazione, le persone devono poter calibrare la loro prenotazione in modo da non far cadere la seconda dose nel periodo delle vacanze. Se ciò dovesse avvenire e qualcuno dovesse pensare di non poter rientrare, le regioni si stanno impegnando a fare in modo che si possa fare la dose in un'altra regione in cui si trascorre la propria vacanza", ha annunciato  Figliuolo. "I sistemi informativi - ha aggiunto - saranno allineati in modo che tutto il flusso dei dati avvenga correttamente e ci sia la corretta registrazione. A tutto questo seguira un'attivita della struttura commissariale di bilanciamento di dosi dal punto di vista logistico".

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