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"Tirocinanti dimenticati dal sistema", la denuncia di Antonella Pecchia

La giovane esponente di Forza Italia lancia l'allarme

"Esiste una categoria completamente dimenticata dallo Stato e dalla Regione. I tirocinanti, quelli già dimenticati dal sistema, quelli che lavorano negli studi professionali, che nel maggior numero dei casi, lo fanno senza percepire neppure un minimo di rimborso spese, oggi si ritrovano in un limbo". A lanciare l'allarme è Antonella Pecchia, giovane esponente di Forza Italia e candidata alle ultime elezioni europee

Il caso: "La Campania è tra le regioni che hanno immediatamente sospeso i tirocini"

E' sempre più incerto il futuro dei tanti tirocinanti campani in procinto di affacciarsi al mondo del lavoro: "I tirocini sono sospesi, con termini che riprenderanno a bontà del “virus” che ci darà tregua, grazie magari alla cura o al vaccino trovato dal mondo scientifico veri eroi dei nostri tempi" afferma Pecchia. "Nel frattempo, però, giovani che si stavano affacciando nel mondo del lavoro, non sanno cosa accadrà in un prossimo futuro. Costoro non sono i neet, sono coloro che hanno studiato, hanno dedicato la loro vita a raggiungere gli obiettivi, ed ora? Vedono la propria vita in sospeso, senza una possibilità di continuare a fare, seppur da remoto ciò che è necessario per affrontare il prima possibile il mondo del lavoro, senza aspettare un tempo indefinito, rischiando addirittura di non vedersi prorogati al termine della scadenza naturale, in quanto essa non è obbligatoria, ma solo facoltativa. Mesi “persi” dunque!".

Il problema riguardante i tirocini va, di pari passo, con le difficoltà incontrate dalle imprese nel fronteggiare la crisi causata dal coronavirus e degli operai che ancora aspettno i sussidi: "La materia essendo di competenza delle Regioni è disciplinata in maniera differente su tutto il territorio, questo dunque crea una disparità di trattamento, a mio avviso, per i giovani italiani. La Campania rientra tra le regioni che ha immediatamente sospeso tali tirocini, mentre ci sono regioni quali ad esempio Abruzzo e Basilicata hanno concesso di continuare gli stessi nei limiti delle possibilità. Dramma questo della generazione di giovani, che non deve essere sottovalutato, al pari delle imprese che sono in serie difficoltà, aiutati poco e non efficacemente ed anche tardivamente da parte dello Stato e della Regione, e di tanti operai che aspettano si sbrighino le pratiche burocratiche per accedere ai vari sussidi, che sembra debbano arrivare".

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