Terremoto 40: San Mango sul Calore e il drammatico sisma del 1980

L'amministrazione comunale promuove un video per ricordare il tremendo sisma del 23 novembre 1980, a quarant'anni di distanza dalla tragedia che distrusse il borgo irpino

L'amministrazione comunale di San Mango sul Calore promuove, attraverso il canale YouTube "Memoria Visiva", un breve documentario sul tragico sisma del 23 novembre 1980 che rase al suolo il borgo irpino. Il video, dal titolo "Terremoto 40. San Mango sul Calore e i giorni del terremoto", vuole ripercorrere quei drammatici momenti e lo strazio vissuto dall'intera comunità.

Terremoto 40. San Mango sul Calore e i giorni del terremoto

Un tremendo boato rade al suolo San Mango sul Calore. Sono le ore 19.35 di domenica 23 novembre 1980. Il bilancio è subito terrificante. Si odono le urla dagli enormi cumuli di macerie. Si chiede aiuto. I più fortunati, schivati dall'immane sciagura, iniziano con frenesia a scavare tra le rovine, con quello che hanno a disposizione.

Finalmente, intorno alla mezzanotte, arrivano i primi soccorsi. Otto militari, della Caserma Berardi di Avellino, giungono a San Mango armati di tanta buona volontà e di qualche piccone, e di qualche badile. Si danno un gran da fare i medici del luogo che con grande spirito di abnegazione, si prendono cura dei feriti e delle prime persone tratte in salvo dai cittadini di San Mango improvvisatosi soccorritori per necessità. Intanto la notte trascorre inesorabile sotto le stelle, e fortunatamente non fa troppo freddo.

Il giorno dopo iniziano ad arrivare i primi soccorsi. Sono i Vigili del Fuoco di Trento che si prodigano con immane spirito di sacrificio, sfidando il tempo, con la speranza di trovare ancora qualcuno vivo. Si iniziano a contare i morti, sono decine ed iniziano a scarseggiare anche le bare. Alla fine la lista dei periti terminerà al numero 84. Giungono, intanto, i Volontari. Gente comune che è animata solo dalla voglia di aiutare gli altri che nutre un amore profondo verso i fratelli del Sud martoriati dall'inaspettata tragedia.

I primi ad arrivare sono i Volontari di Foligno (PG), seguiti dai Volontari della Misericordia di Prato guidati da Giovanni Cini (fondatore della Misericordia in Provincia di Avellino), il quale si guadagnerà poi, l'appellativo di "Giovanni ra Misericordia". La gara di solidarietà non ha fine. Gli aiuti arrivano da ogni dove. Iniziano ad arrivare le prime roulottes e le prime tende.

Il Governo Italiano affida alla Regione Abruzzo la gestione degli aiuti per quanto riguarda il Comune di San Mango sul Calore. Un valido contributo viene offerto dalla Caritas di Reggio Emilia e dai medici volontari di Catania che si occupano, coordinati dall'Ispettore Angerilli della Guardia Forestale della Regione Abruzzo, della situazione sanitaria del Comune.

Gli alloggi provvisori (tende e roulottes) non bastano a coprire i centinaia di senza tetto.

Il sindaco: "A noi giovani spetta il compito di perpetuare la memoria"

Ecco il messaggio del sindaco di San Mango sul Calore, Teodoro Boccuzzi, che ha commentato l'iniziativa con queste bellissime parole.

"Con questo video intendiamo rievocare il terribile momento del terremoto che il 23 novembre 1980 sconvolse il nostro amato paese, seminando distruzione e morte. La storia della nostra comunità è stata segnata in modo indelebile da quel tragico evento che strappò all'affetto dei propri cari un gran numero di sammanghesi. A noi giovani spetta il compito di perpetuare la memoria e soprattutto di raccoglierne l'eredità, cercando di emulare con il nostro comportamento la fierezza e l'operosità dei nostri concittadini che, sebbene affranti dal dolore e dalla disperazione, seppero ripartire con la forza e la laboriosità che hanno sempre contraddistinto la nostra comunità".

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