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Domenica, 29 Maggio 2022
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Terapie intensive Covid verso la saturazione, gli anestesisti: "Subito regole per asintomatici"

L'allarme: "Terapie intensive Covid verso la saturazione e quelle per pazienti non positivi sottoposte a pressione crescente". Gli specialisti si rivolgono al ministero della Salute chiedendo "indicazioni chiare per evitare il collasso"

Il ministero della Salute offra indicazioni chiare per evitare il collasso". L'appello è inequivocabile e a lanciarlo sono gli anestesisti. In una nota, la Siaarti (Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva) elenca gli aspetti che, a due anni dalla dichiarazione della pandemia, restano critici.

"Registriamo tre fenomeni che destano la nostra preoccupazione - spiega Antonino Giarratano, presidente Siaarti -. Il primo è naturalmente legato alle necessità dirette legate alla pandemia Covid, quelle delle sepsi e delle insufficienze respiratorie gravi che assorbono centinaia di posti letto e numerosissime risorse umane, tra cui in primo luogo quelle degli anestesisti rianimatori". Il secondo punto critico è lo stato della sanità non Covid "che - dice Giarratano - in molte regioni è travolta dalle esigenze della pandemia e forse anche, in alcune situazioni, dalle necessità di riservare posti letto per poter rimanere nei colori 'piu chiari e meno-emergenziali'. Sappiamo che questa criticità genera ritardi preoccupanti, ribaditi in particolare dal mondo della chirurgia e già presentati anche con un'interrogazione alla XII commissione della Camera".

E poi quello che gli anestesisti definiscono "fenomeno trascurato" ovvero "la sanità per pazienti Covid asintomatici non critici. Si tratta di centinaia di pazienti che vengono rilevati come positivi e che dovranno essere operati, trapiantati, ed assistiti nel postoperatorio intensivo. Occorre programmare oggi ciò che fra poche settimane - finita l'ultima ondata dell'emergenza pandemica - diventerà con ogni probabilità una nuova emergenza sanitaria".

L'appello della Siaarti si basa sulle esperienze dei coordinatori delle varie aree scientifiche della società. Come osserva Nicola Latronico, responsabile rianimazione e terapia intensiva per la società scientifica, "le terapie intensive Covid stanno viaggiando verso la saturazione, con la necessità molto prossima di aprire altri posti sottratti alle terapie intensive non Covid. Queste ultime, ridotte nella loro capacità di letti e personale, sono sotto pressione per far fronte alle patologie tempo-dipendenti, a patologie acute non-Covid e per prendere in carico pazienti post-operatori complessi e gravi". 

Gli anestesisti chiedono quindi al ministero della Salute e alle Regioni di "porre l'attenzione su queste criticità e a pianificare azioni e metodi di intervento" per "imprimere un indirizzo chiaro sulla gestione di queste problematiche per evitare il collasso nei prossimi mesi". 

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