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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Sviluppo, De Luca: "L'Italia deve recuperare il divario Nord-Sud"

Le parole del Governatore della Campania, in occasione dell'assemblea pubblica di Confindustria Caserta che si è tenuta oggi a Marcianise, in merito a energia, taglio del costo del lavoro, sburocratizzazione e formazione professionale

"Sono fra coloro che non hanno condiviso totalmente la nostra posizione in relazione alle forniture energetiche. Ieri abbiamo firmato un accordo con l'Algeria. Vedo un eccesso di ottimismo che, dal mio punto di vista, è totalmente immotivato". Esordisce così il Presidente della Campania Vincenzo De Luca, rivolgendosi al pubblico presente all'assemblea di Confindustria Caserta, che si è svolta questa mattina al polo orafo Tarì di Marcianise.

Emergenza energetica

"Se immaginiamo di sostituire le forniture di gas provenienti dalla Russia con contratti frazionati credo che illudiamo l'Italia. Abbiamo bisogno di due o tre anni per avere il livello necessario di autonomia rispetto al gas russo. Dobbiamo prepararci ad affrontare questa emergenza energetica. Avremo mesi difficili ma siamo chiamati a costruire le condizioni per rinnovare, anche il nostro apparato produttivo" continua il Governatore.

"L'Italia non ha ancora recuperato la perdita di Pil del 2019. Questo vuol dire che dobbiamo assumere decisioni importanti, a livello nazionale, se vogliamo recuperare ciò che non abbiamo ancora recuperato. Io credo che dobbiamo fissare un tetto del prezzo dell'energia elettrica e del gas. Decisioni importanti vanno prese anche per il sistema industriale del nostro paese. Porobabilmente, a causa dell'aumento dei costi dell'energia, avremo una riduzione della produzione e anche della domanda perchè le famiglie inizieranno a consumare di meno. Rastrelliamo tutte le risorse che disperdiamo in mille contributi che diamo a mille soggetti nel Paese. Una sola misura: tagliamo il costo del lavoro e il cuneo fiscale".

PNRR: "Occorre una sburocratizzazione radicale"

"I 210 miliardi del PNRR sono stati dati all'Italia per tre ragioni: recuperare il divario Nord-Sud dal punto di vista delle infrastrutture, il divario occupazionale giovanile, il divario di genere. Ma ce ne siamo dimenticati. Non possiamo indebolire la parte forte dell'apparato produttivo del paese ma dobbiamo sostenere le ali forti dell'industria. Per contare come Italia sul piano politico dobbiamo recuperare il divario che c'è nel Sud. Dobbiamo capire che il Sud è un'occasione di sviluppo per l'impresa del Centro-Nord, sia per i 20 milioni di consumatori sia perchè è una piattaforma dell'Italia verso il Mediterraneo e verso altri continenti". 

Sul PNRR: "Occorre una sburocratizzazione radicale. Stiamo facendo cose interessanti ma ci troviamo al di sotto del necessario. Il livello di funzionalità dei poteri centrali e dei ministeri è al di sotto. Dobbiamo liberarci di tutti i lussi che si sono diffusi in Italia per decenni, a cominciare dal comitatismo. Non c'era un'opera pubblica senza che nascesse un comitato contrario alla realizzazione". 

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