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Superbonus, professionisti e candidati alle Politiche 2022 a confronto: "Si sblocchino i crediti"

Durante l'incontro di questa mattina, tenutosi presso la scuola "F. De Sanctis", i partecipanti hanno esposto le loro idee sulla modifica dell'agevolazione fiscale

Quale sarà il destino del Superbonus? Quando ripartiranno le cessioni del credito? I candidati all’uninominale di Camera e Senato del collegio di Avellino, i professionisti e ANCE Avellino si sono confrontati sulle criticità e sulle aspettative riguardanti uno dei temi più caldi della campagna elettorale in corso, in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. 

Superbonus, professionisti e candidati a confronto: "Si sblocchino i crediti" (Foto di Manuel Merolla)

Da quando è stata introdotta, la misura con cui lo Stato rimborsa l’intera spesa degli interventi edilizi di efficientamento energetico o antisismici ha mostrato non poche complessità, che hanno visto necessarie molteplici, se non troppe, rimodulazioni nel corso dei mesi da parte del Governo. Oggi, nel bel mezzo della campagna elettorale, nei programmi dei partiti non mancano proposte su come risolvere le problematiche ancora presenti nel sistema di agevolazione fiscale che coinvolge imprese, privati e banche. La preoccupazione maggiore riguarda l'attuale blocco della cessione dei crediti, con cantieri fermi in tutto il paese e progetti edilizi presentati il cui futuro appare molto incerto.

Superbonus, Petecca: "Occorrono leggi snelle ed inequivocabili"

"Noi professionisti, insieme all'Ance Costruttori, abbiamo voluto fortemente questo appuntamento per chiedere ai candidati la condivisione delle nostre istanze affinchè siano portate a Roma - afferma il presidente dell'Ordine degli Architetti di Avellino Erminio Petecca, a favore della stabilizzazione della misura - cerchiamo una maggiore attenzione da parte del mondo politico. Vogliamo leggi snelle e veloci, maggiore attenzione ai giovani con dei sostegni economici che favoriscano il loro ingresso nel mondo del lavoro e chiediamo lo sblocco dei crediti perchè il Superbonus è una grande opportunità per il rilancio del paese e lo ha dimostrato già lo scorso anno con il picco del PIL. Dobbiamo, però, stabilizzare questa legge e dare maggiore serenità a chi deve investire su di essa". 

La proposta di Rotondi: politiche strategiche e stop a "toppe emergenziali"

Tra i presenti al dibattito odierno Gianfranco Rotondi, candidato nel collegio camerale avellinese, il quale sottolinea la necessità di politiche maggiormente strategiche e la volontà di confermare l'incentivo attuale: "Il Centrodestra è al fianco dei professionisti e delle partite Iva; è nemico, invece, dell'assistenzialismo e di tutto ciò che ha aggredito l'economia del Mezzogiorno. C'è un impegno del Centrodestra e del Governo che verrà per alimentare una politica di risanamento dell'edilizia vetusta e di efficientamento energetico. Ovviamente, occorre mettere in sicurezza chi ha rischiato su impegni del Governo che va via e gli interventi in corso, che devono essere completati. Per l'avvenire, occorreranno politiche più strategiche, non si può agire per toppe emergenziali perchè l'Italia è il paese che ha la maggior parte di edifici vetusti, realizzati negli anni 40-50, che sono a rischio sismico".

Gubitosa: "Una misura come il Superbonus non va affossata"

Michele Gubitosa, capolista del Movimento Cinque Stelle per la Camera dei deputati nel collegio plurinominale Campania 2 - 02 comprendente Avellino e Salerno, si scaglia contro le continue modifiche al Superbonus eseguite dal Governo Draghi: "Oggi, numerose persone sono in difficoltà a causa delle modifiche che ha subito il Superbonus rispetto a come lo aveva formulato il M5S. Ovviamente, i cambiamenti apportati dal Governo Draghi sono stati effettuati dicendo che c'erano tante truffe ma queste sono presenti in tutti i settori".

"Quando ci sono le truffe, non si affossano misure come il Superbonus, che ha fatto ripartire l'edilizia in provincia di Avellino, ma si rafforzano i controlli - sottolinea Gubitosa - i centinaia di milioni arrivati in Irpinia si devono ad un'intuizione del sottoscritto, di altri compagni e del M5S e hanno favorito tutte le imprese. Il M5S, il 25 settembre, sarà la sorpresa di queste elezioni e i cittadini ci daranno la forza per rientrare in Parlamento e per sbloccare immediatamente il Superbonus riportandolo a come lo avevamo fatto noi" conclude. 

Farina: "Situazione paradossale, a rischio tante aziende"

Anche Stefano Farina, candidato del maggioritario, in quota Azione, nel collegio Camera di Avellino, ha partecipato all'incontro voluto dai professionisti irpini: "Aggiungere alla pandemia il blocco del Superbonus, che potrebbe portare al fallimento diverse aziende, è una situazione paradossale. Azione si concentra sulla casa, sulla detassazione e su una politica di inclusione dei giovani. Basti pensare che il ministro Carfagna, con 1,2 miliardi, ha messo in moto i progetti per la coesione territoriale che prende in pieno le aree pilota. Questo ha permesso a molti giovani laureati o geometri di lavorare presentando progettazioni che sono di per sè un rilancio".

Acerra: "Il blocco della cessione dei crediti è un danno per i professionisti"

Giovanni Acerra, presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Avellino, pone l'attenzione su tutti i professionisti coinvolti: "In questo momento di stop alla cessione dei crediti e di interventi dell'Agenzia delle Entrate, si sta creando un danno a tutte le filiere perchè a pagarne le conseguenze non sono solo le imprese ma anche i professionisti impegnati nei progetti. Il blocco della cessione dei crediti: "Per quanto riguarda i condomini, c'è un altro anno di tempo per poter iniziare i lavori; per gli unifamiliari vuol dire aver chiuso anzitempo. Il 30 settembre bisognerebbe dimostrare di aver effettuato il 30% dei lavori, comprese le altre spese ed, anche in questo caso, l'Agenzia delle Entrate crea confusione". La proposta dell'Ordine degli Ingegneri di Avellino: "Un investimento annuale più basso che dia respiro alle casse dello Stato. Se la gestione dei crediti è vista come un pericolo, si potrebbe passare ad un bonus diretto ai proprietari, abbassando la aliquota a 90 e programmando gli investimenti in dieci o venti anni".

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