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Strage di Piazza Fontana, "Avellino antifascista non dimentica"

Questa mattina, in Piazza Libertà, ha avuto luogo il sit-in promosso dall'associazione Controvento per ricordare la strage del 12 dicembre 1969 i cui colpevoli e mandanti seppur noti sono rimasti impuniti

Questa mattina, in Piazza Libertà, ha avuto luogo il sit-in promosso dall'associazione Controvento per ricordare la strage del 12 dicembre 1969 i cui colpevoli e mandanti seppur noti sono rimasti impuniti. "Avellino antifascista non dimentica". 

"Il micidiale ordigno che 52 anni or sono venne fatto esplodere nella sede della Banca nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano, distrusse vite innocenti, sconvolse il Paese, diede avvio a una scia di sangue e terrore che la nostra comunità riuscì a fermare solo dopo anni di impegno e sofferenze”. Lo ricorda il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.    

“La memoria di quel feroce attentato - aggiunge - resta indelebile nella storia della Repubblica. Venne concepito ed eseguito allo scopo di colpire la democrazia nata dalla lotta di Liberazione, di interrompere il processo di crescita nella partecipazione e nei diritti, di volgere in senso autoritario le istituzioni volute dalla Carta costituzionale”. 

Per il capo dello Stato, “le lunghe vicende processuali hanno lasciato vuoti e verità non pienamente svelate. Si tratta di ferite aperte, non soltanto per le famiglie delle vittime, ma per la Repubblica intera. Tuttavia, nonostante manipolazioni e depistaggi, emerge nettamente dal lavoro di indagine e dalle sentenze definitive la matrice eversiva neofascista e l’attacco deliberato alla vita democratica del Paese”.

Ma “tutto questo è stato chiaro ben presto alla città di Milano e alla comunità nazionale. La risposta unitaria, solidale, di popolo contro il terrorismo, e contro tutti i terrorismi che insanguinarono l’Italia dopo piazza Fontana, è risultata decisiva per isolare, sradicare e quindi sconfiggere l’eversione. La prova a cui l’Italia venne sottoposta fu drammatica. Ma vinse la democrazia, e con essa prevalsero i valori di cui la Costituzione è espressione”.       

“Anche per questo - esorta il Presidente - è necessario fare memoria. La democrazia è un bene prezioso che va continuamente difeso e ravvivato. E l’unità che il nostro popolo ha saputo manifestare, quando l’aggressione ha riguardato i diritti fondamentali della persona e le basi stesse della convivenza, costituisce un patrimonio tuttora prezioso. Passare il testimone alle generazioni più giovani vuol dire trasmettere quella civiltà che è frutto di storia, di cultura, di sacrificio e intelligenza collettiva". 

12  DICEMBRE 1969

STRAGE DI PIAZZA FONTANA

17 morti e 89 feriti:

I nomi delle vittime:
1. Giovanni ARNOLDI, anni 42
2. Giulio CHINA, anni 57
3. Eugenio CORSINI
4. Pietro DENDENA, anni 45
5. Carlo GAIANI, anni 37
6. Calogero GALATIOTO, anni 37
7. Carlo GARAVAGLIA, anni 71
8. Paolo GERLI, anni 45
9. Luigi MELONI, anni 57
10. Vittorio MOCCHI
11. Gerolamo PAPETTI, anni 78
12. Mario PASI, anni 48
13. Carlo PEREGO, anni 74
14. Oreste SANGALLI, anni 49
15. Angelo SCAGLIA, anni 61
16. Carlo SILVA, anni 71
17. Attilio VALE’, anni 52

Ad essi va aggiunto il nome di  GIUSEPPE PINELLI, morto nei giorni successivi in Questura, in misteriose circostanze.

AVELLINO ANTIFASCISTA NON DIMENTICA

Associazione CONTROVENTO    

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