Venerdì, 30 Luglio 2021
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Lo stato di emergenza sarà prorogato: ma fino a quando?

Oggi o domani la Cabina di regia e il Cdm per le modifiche ai parametri per i colori delle Regioni e per il Green Pass. Ma non solo: stato d'emergenza fino al 31 ottobre o 31 dicembre

Il confronto è iniziato, non da oggi: dovrebbero arrivare entro la settimana le novità sul Green Pass allargato, le attese modifiche ai parametri per stabilire i colori delle Regioni. I governatori chiedono soglie massime di occupazione dei posti letto per restare in zona bianca: potrebbero essere del 15% per le terapie intensive e del 20% per i ricoveri nei reparti ordinari. Era prevista per oggi la quadra, ma slitta tutto. Oggi o giovedì la Cabina di regia e il Cdm. Le mediazioni per arrivare ad un accordo che accontenti tutti, i governatori e le varie anime del governo Draghi, dunque proseguono. 

Si valuta inoltre la proroga dello stato di emergenza (che scade il 31 luglio) fino a ottobre o dicembre.

Lo stato di emergenza sarà molto probabilmente prorogato

Lo stato di emergenza verrà prorogato con ogni probabilità, non è ancora chiaro se "solo" fino a fine ottobre oppure fino a capodanno. Il 31 luglio non si chiuderebbe quindi la stagione dei Dpcm (non più frequenti come nelle fasi più dure dell'emergenza sanitaria) e delle strutture straordinarie dedicate alla lotta al coronavirus, a differenza di quanto ipotizzato non solo da Speranza, ma anche da ministri e sottosegretari. Non serviranno in tal caso soluzioni normative particolari per prolungare l'incarico di Figliuolo ancora per molti mesi. La decisione spetta solo al Consiglio dei ministri e nessuna decisione è ancora stata presa.

Con la dichiarazione dello stato d'emergenza cosa cambia in concreto? Vengono attribuiti poteri straordinari al governo (e anche alla protezione civile), tra cui la possibilità di operare in deroga alle disposizioni di legge vigenti. Il provvedimento permette inoltre di effettuare alcuni interventi speciali con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge (sempre però nel rispetto dei limiti costituzionali), tra i quali rientrano i Dpcm e le ordinanze ministeriali a cui il governo ha fatto ampiamente ricorso in questi lunghi mesi di emergenza coronavirus.

Lo stato di emergenza consente, per motivi sanitari, anche di bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi da alcuni Paesi. Non è tutto: con la proroga dello stato di emergenza non cessa il coordinamento attribuito alla Protezione civile così come non decadono i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di regione. Resta attiva anche la funzione del Comitato tecnico scientifico. Quindi la proroga eventuale dello stato di emergenza fino al 31 dicembre cementerebbe nei fatti l’incarico del commissario straordinario, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

In sintesi, grazie allo stato di emergenza il governo potrà adottare altri Dpcm dopo il 31 luglio, comprese eventuali nuove restrizioni. Quando ad aprile ci fu l'ultima proroga dello stato d'emergenza, l'intero centrodestra, che sul punto ha dato battaglia in ogni occasione, era contrario. "Chi lo dice che bisogna arrivare per forza a metà estate?", dicevano gli esponenti leghisti più critici. Nessuno voleva in realtà cancellare i poteri straordinari del governo e della struttura commissariale. Ma l'anno scorso quella della lotta alla proroga dello stato d'emergenza era stata una questione politica sollevata a più riprese proprio da Salvini oltre che da Meloni. Facile prevedere quindi che il dibattito in seno all'esecutivo sia vivace, e il punto di caduta potrebbe essere trovato proprio sulla data del 31 ottobre e non del 31 dicembre.

Quando e come può essere prorogato

Il Codice della Protezione Civile (Decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018), ridefinisce la durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale, portandola a un massimo di 12 mesi, prorogabile però per ulteriori 12 mesi. Il Cdm può deliberare lo stato di emergenza nazionale, senza necessità di passare per il Parlamento, per gli eventi calamitosi di tipo C. In Italia, infatti, tali eventi sono classificati in 3 tipi in base a estensione, intensità e capacità di risposta del sistema di protezione civile: il tipo A prevede una direzione degli interventi a livello comunale, il tipo B a livello provinciale e regionale, il tipo C a livello nazionale. 

Lo stato di emergenza può essere dichiarato dal Consiglio dei ministri anche come misura preventiva,  "al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia", oppure in caso di "gravi eventi all’estero nei quali la Protezione civile italiana partecipa direttamente". Quando scade lo stato di emergenza deve essere emanata un’ordinanza "di chiusura", che regola il ritorno alla normalità. Tutti si augurano possa avvenire quanto prima. 

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