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Domenica, 22 Maggio 2022
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"Sotto 10 è sfruttamento!", Avellino Prende Parte in piazza per la campagna sul salario minimo

L'iniziativa, organizzata da UP!, si terrà oggi a Piazza Libertà

L’Italia è l’unico Paese in Europa in cui negli ultimi decenni i salari non sono aumentati, anzi sono diminuiti costantemente. Sono milioni le persone che pur lavorando non riescono a garantirsi una vita degna, l’emancipazione famigliare, la possibilità di conseguire i propri sogni e di realizzarsi attraverso il lavoro. Questa condizione è particolarmente comune tra i giovani che si trovano in migliaia al dover scegliere tra il non realizzarsi o l’emigrare.

Per la prima giornata di attivazione della campagna di UP!Attiviamoci, Avellino Prende Parte insieme a cittadini e associazioni ha deciso di promuovere un volantinaggio di sensibilizzazione sul tema del salario minimo e dello sfruttamento lavorativo che si terrà Mercoledi 10 novembre dalle 18 a Piazza Libertà.

“La provincia di Avellino continua a spopolarsi e desertificarsi. Non sono solo i dottorandi, i ricercatori, i cervelli ad andare via” dichiara Francesco Iandolo, capogruppo consiliare di Avellino Prende Parte “ma centinaia di giovani che non trovano giuste retribuzioni e preferiscono andare al nord o all’estero anche solo per fare l’impiegato, il cameriere, il grafico, l’operaio, il giornalista. Se non crescono i salari non ci potrà mai essere nessuna crescita: quanti datori di lavoro in questa provincia, su questa stessa strada in cui stiamo organizzando un volantinaggio possono dire di pagare i lavoratori almeno 10€ lordi l’ora? Quanti invece li pagano in nero o in grigio?”.

“Abbiamo decine di testimonianze di coetanei – ma anche persone più adulte – che guadagnano 3 o 4 € l’ora, a volte anche di meno.” continua il consigliere “non si può essere poveri lavorando, è una mortificazione tornare a casa dopo una giornata intera di lavoro e sapere che non ci si può permettere nulla. Per questo come Avellino Prende Parte abbiamo deciso di aderire alla campagna nazionale promossa da UP!Attiviamoci sul salario minimo che ogni mese ci vedrà in piazza fino a quando il parlamento non legifererà a riguardo”.

“Ci impegneremo a riguardo anche in comune. Non solo con una richiesta al governo di approvare subito una legge sul salario minimo ma anche studiando tutte le misure che possano mettere il Comune di Avellino, sia in quanto parte datoriale con servizi e appalti sia in quanto ente di governo del territorio, in prima fila contro il lavoro povero, il lavoro nero e grigio.” conclude Iandolo “ Si dice spesso che il futuro di Avellino è dei giovani, cominciamo a dare risposte immediate al loro presente a partire da salario e diritti per fermare l’emigrazione e costruire un nuovo modello di sviluppo basato su una giusta transizione ai nuovi paradigmi tecnologici ed ecologici del lavoro.”

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