Scuola, come sarà il ritorno in classe? Il vademecum dei presidi

Scende in campo l’Associazione nazionale presidi (Anp) con un vademecum di 5 pagine per tornare a scuola in sicurezza

Per limitare i rischi e tornare a scuola in sicurezza, i dirigenti scolastici stanno approntando un vademecum pratico e riassuntivo per aiutare i colleghi a gestire una situazione delicata e difficile.

Dalla scelta degli orari (e dei varchi) di ingresso e uscita alla richiesta di personale aggiuntivo; dall’indicazione del medico competente all’individuazione di una stanza per i sintomatici; dalla pulizia quotidiana di aule, androni e bagni alla scelta (limitata per ora alle superiori ma valida anche per elementari e medie in caso di lockdown nazionali o locali) di come integrare didattica in presenza e a distanza, il manuale redatto viene descritto così dal presidente dell’Anp, Antonello Giannelli. 

Il documento 

“È un documento snello, riassuntivo e dal carattere pratico per aiutare i colleghi che, dopo aver letto una pletora di documenti verbosi e anche un po’ evocativi, hanno bisogno di indicazioni concrete”.

Le linee guida dei presidi

Pubblicato su il Sole24ore il vademecum stabilisce che “In attesa delle nuove sedute i presidi devono comunque organizzare le sedi per la riapertura. Dalla scelta degli orari (e dei varchi) di ingresso e uscita alla richiesta di personale aggiuntivo; dall’indicazione del medico competente all’individuazione di una stanza per i sintomatici; dalla pulizia quotidiana di aule, androni e bagni alla scelta (limitata per ora alle superiori ma valida anche per elementari e medie in caso di lockdown nazionali o locali) di come integrare didattica in presenza e a distanza: quasi tutto passa dalle loro mani e dall’aggiornamento della documentazione prima del ritorno in classe.

Cose da fare e da ricordare 

Per ognuno di questi adempimenti il vademecum dell’Anp indica le «cose da fare» e gli aspetti «da ricordare». Con una serie di precisazioni utili anche alle famiglie. Si pensi all’aggiornamento del regolamento di istituto per rammentare ai genitori l’obbligo di misurare la febbre ai ragazzi e non mandarli a scuola con più di 37,5 oppure alla precisazione che la mascherina agli studenti sarà fornita solo per i laboratori o l’alternanza altrimenti andrà portata da casa. Precisazioni ancora più opportune dopo che il Cts ha spiegato che finché non ci saranno i nuovi banchi e il metro di distanza i dispositivi di protezione andranno tenuti anche in classe e non solo nei movimenti dentro e fuori l’aula.

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