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Scende l'indice Rt in Campania, oggi l'ordinanza di Speranza: chi passa in arancione

Non bisogna abbassare la guardia, se i dati continuano così la Campania potrebbe passare in arancione dal 7 aprile

La curva dei contagi in Campania è ancora instabile, ma stando ai dati della Regione Campania si evince una sensibile riduzione dell'indice Rt, calato da 1,5 a 1,05. Le proiezioni indicano uno scenario evolutivo 2 invece del precedente scenario 4. I dati sono riportati nell'ultima ordinanza della Regione Campania, la numero 11 del 25 marzo 2021, e sono relativi alla settimana tra il 15 marzo e il 21 marzo, aggiornati al 24 marzo.

Restano comunque elevati, rileva la Regione nell'ordinanza, i tassi di occupazione dei posti letto di Terapia Intensiva (29%) e dell'area medica, quindi della degenza ordinaria Covid (38%). È per questo che non bisogna abbassare la guardia. Ieri 2.068 i nuovi casi pari al 9,96 per cento di positivi al tampone contro il 9,68 del giorno prima. 

Motivi che dovrebbero spingere la cabina di regia, che si riunisce oggi al ministero della Salute per il report settimanale, a conservare la zona rossa fino a Pasqua per Lombardia e Campania e anche per il Piemonte che registra ancora un’alta incidenza epidemica. Lazio e Toscana invece vanno verso l’arancione e il Veneto è in bilico. Le regioni che, dal punto di vista dell’incidenza di contagi, per 100 mila abitanti, stanno messe peggio, sopra la soglia critica di 250, sono oltre il Piemonte (358), l’Emilia (395), il Friuli (che la settimana scorsa aveva raggiunto 457), le Marche (330) e la Lombardia 308. 

L'ordinanza di Speranza: le regioni in zona rossa e arancione

Franco Locatelli del Comitato Tecnico Scientifico si dice però pessimista sulle riaperture: "I numeri del monitoraggio di oggi e della prossima settimana daranno già delle indicazioni sul futuro. Personalmente, credo che aprire contemporaneamente troppe cose non sarà possibile, andranno fatte delle scelte che tengano conto anche di ragioni di natura sociale ed economica con la massima priorità per la scuola in presenza come ha sottolineato il premier Draghi. Abbiamo tutti ben chiaro che viene prima la salute, ma che allo stesso tempo si devono dare risposte alla crisi socio-economica".

Intanto le regioni si preparano al week end del 27 e del 28 marzo che sarà in zona rossa e arancione per tutte. Il monitoraggio settimanale pronostica il Lazio in zona arancione da quella rossa mentre il Veneto è in bilico. La Lombardia dovrebbe restare nella zona rossa e la Toscana, almeno secondo quanto sostiene il presidente della Regione Eugenio Gianni, dovrebbe rimanere in arancione. In Valle d'Aosta, invece, si ipotizza di anticipare la zona rossa già da sabato, con un Rt balzato a 1,75 (quasi due contagiati per ogni infetto) e 291 positivi su 100 mila abitanti (la soglia massima prima del rosso automatico è di 250). Sono al vaglio misure per limitare gli spostamenti e gli assembramenti nel fine settimana. ""Da lunedì saremo certamente in zona rossa", dice il governatore Erik Lavevaz.

La Stampa pronostica che Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli, Emilia-Romagna, Marche e Puglia resteranno rosse fino al 12 aprile, perché hanno ancora un’incidenza di casi e un Rt molto alti e per essere promossi occorre avere per due settimane numeri da arancione. Condizione nella quale si troverà la Campania con il monitoraggio del Venerdì santo, che ne consacrerà il passaggio alla fascia arancione a partire dal 7 aprile.

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