San Gennaro (per ora) niente miracolo: è successo anche in occasione del Terremoto in Irpinia

Il prodigio del sangue non si è ancora verificato

Foto di Alessandra De Cristofaro

É attesa per oggi la liquefazione del sangue di San Gennaro. Ma il prodigio (denominato "miracolo laico"), per ora, non si è ancora rinnovato. Secondo la tradizione legata al Santo protettore di Napoli, questa è l’ultima delle tre date (le altre sono la prima domenica di maggio e il 19 settembre) in cui il sangue si scioglie. L’abate della Cappella di San Gennaro del Duomo di Napoli, monsignor Vincenzo De Gregorio, però al termine della messa della 9 ha annunciato: “Quando abbiamo preso la teca dalla cassaforte il sangue era assolutamente solido e rimane assolutamente solido“.

Tutte le volte (o quasi) in cui il miracolo non si è verificato, sono avvenute sventure non solo per la città all'ombra del Vesuvio, ma anche per l'intera Campania o per l'Italia. Ad esempio, nel settembre '39 è scoppiata la seconda guerra mondiale; nel 1973 c’è stata l’epidemia di colera; mentre nel 1980 il drammatico terremoto in Irpinia. La mancata liquefazione, in sostanza, viene considerata portatrice di eventi drammatici. Ovviamente, la giornata è lunga e c’è tempo fino a stasera. La teca con le ampolle, infatti, sarà riportata nella Cappella per essere ripresa nuovamente alle 16.30, in vista della celebrazione delle 18,30.

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