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Bocciato il piano ristoranti dello chef stellato, Di Porzio: "Ci sarà la rivolta sociale"

Volano stracci tra ristoratori, bocciato il protocollo stellato

Bocciata la linea dello chef stellato Gennaro Esposito patron della Torre del Saracino di Vico Equense che ha illustrato al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca un protocollo per poter riaprire i locali in sicurezza. “Brother in Food”, questo il nome del piano che prevede che le aziende si devono impegnare a sanificare i locali almeno due volte al giorno, devono fornire detergenti e soluzioni disinfettanti per mani o salviette monouso al tavolo, le mascherine protettive, guanti monouso.

Il disciplinare prevede, inoltre, che l’accesso alla struttura per lavoratori e clienti possa avvenire solo dopo la misurazione della temperatura corporea e se questa dovesse superare i 37,5 gradi scatterebbe la quarantena. Un ruolo fondamentale per la riapertura lo avrà la sorveglianza sanitaria con il coinvolgimento dei medici di base. Inoltre è previsto il distanziamento tra tavoli di circa 4 metri. 

Un protocollo secondo la maggior parte che non tiene conto della situazione reale in cui versano i ristoratori. Per questo la Fipe ha già presentato un protocollo alternativo che non sia penalizzante pee le piccole realtà già in ginocchio. L'associazione ritiene infatti che Esposito abbia stilato una strategia 'stellata' a favore di una ristorazione di alta fascia. 

Di seguito le dichiarazioni di Massimo di Porzio, presidente Fipe Confcommercio. 

"A me delle parole importa poco: ho a cuore e cerco di rappresentare le esigenze e gli stati d'animo di centinaia di migliaia di pubblici esercizi. Masaniello?? Mai, non è nel mio stile e nel mio modo di essere. 

Semplicemente noi, con un po' di esperienza e con il lavoro giornaliero nei nostri locali, sappiamo bene cosa è possibile fare e cosa no. 

Allora: o si adotta un protocollo semplice, fattibile, di buon senso, oppure ci sarà davvero la rivolta sociale ed economica.

Voglio ricordare che qui è in ballo il futuro del 50 percento, considerando tutta la filiera produttiva del Pil della campania e non siamo ad una puntata di MasterChef, ne dobbiamo presentare il piano marketing di un locale stellato.

Tutti vogliono dire la loro su come dovremo riaprire i nostri esercizi, su cosa è giusto e cosa e sbagliato, su quello che si fa qui e quello che si fa li... Lasciateci in pace, parlate e scrivete d'altro. Noi siamo in ginocchio e le prospettive sono difficilissime: allora lasciateci in pace, per cortesia, non alimentate polemiche inutili e sterili: collaborare non vuol dire accettare per forza e non criticare o dissentire. 

Il protocollo 'stellato' è stato presentato come un piano marketing di una grande catena: perché Chef Esposito non l'ha condiviso prima con noi, con Antonino della Notte, con Gino Sorbillo, con Vincenzo Schiavo... Non eravamo forse all'altezza dei suoi Brothers?? E tutti i pizzaioli dov'erano? E tutti i pasticcieri? E tutti i bar? Saremmo politici e non pratici? A me sembra il contrario, giudicate voi!

Qualche errore è stato fatto dallo Chef , si è dimenticato del 90 percento dei pubblici esercizi!

Adesso abbiamo unità d'intenti con le altre associazioni e ci batteremo tutti insieme per ottenere un protocollo attuabile e di 'buon senso'."

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