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I ristoranti potrebbero riaprire a cena, viceministro: “Riapriamoli appena si può”

Secondo Coldiretti e Filiera Italia sarebbe fondamentale consentire, esclusivamente ai ristoranti che si trovano nelle zone gialle e che dimostrano di rispettare i rigidi requisiti previsti, l’apertura serale fino all’orario di inizio coprifuoco

Da qualche giorno l’Italia è quasi tutta in giallo. La maggior parte delle regioni sono rientrate nella fascia di rischio relativamente moderata, e questo ha consentito alle attività di ristorazione di aprire nuovamente battenti, con la speranza che la situazione si stabilizzi, per evitare il balletto di aperture e chiusure che ha caratterizzato gli ultimi mesi. 

La posizione degli italiani 

“L’osservatorio dell’istituto Ixé ci dice che l’89% degli italiani è ancora preoccupato per la pandemia da Coronavirus e che c’è un 40% di persone che si dice fortemente preoccupato. Eppure per quasi un italiano su due non vi è alcuna contraddizione tra questa preoccupazione e la possibilità di riaprire i ristoranti. Segno che questi sono percepiti come luoghi sicuri. Noi stiamo lavorando in maniera serrata con il Cts proprio per rafforzare le misure di sicurezza sanitaria per avventori e dipendenti”, spiega Fipe

Le parole di Sileri

 Sull'argomento si è pronunciato anche il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri: “Con il progredire della vaccinazione devono – e sottolineo devono – riaprire i ristoranti anche la sera, occorre far tornare le persone progressivamente alle proprie attività e a una nuova normalità, pronti a fare un passo indietro se dovesse arrivare una variante aggressiva o una nuova recrudescenza del virus”.

Coldiretti 

Tuttavia riaprire in base alle vaccinazione appare troppo lento. Per questo Coldiretti chiede la riapertura subito nelle zone gialle. 

"L’apertura a cena vale l’80% del fatturato di ristoranti, pizzerie ed agriturismi. Per questo è fondamentale consentire ai locali di ristorazione con servizio al tavolo, che si trovano in zona gialla e che dimostrano di rispettare i rigidi requisiti previsti, l’apertura fino all’orario di inizio coprifuoco.

Così si coniugherebbero tutela della salute dei cittadini e ripresa dell’attività economica e lavorativa dell’intera filiera agroalimentare italiana .

Si attende il parere del Cts

Da giorni i ristoratori sono col fiato sospeso in attesa che il Cts si esprima sulla possibilità di aprire anche a cena in zona gialla e almeno a pranzo in quella arancione, ma nulla per ora è giunto di ufficiale. Si spera che questa "scossa" di Sileri possa essere un'avvisaglia positiva.

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