Riapre la scuola ad Avellino, i genitori del V Circolo: "Non esiste la comunicazione scuola-famiglia"

"Quali provvedimenti sono stati presi per mantenere il distanziamento tra gli alunni all'entrata e all'uscita?"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei genitori del V Circolo: 

Eccoci qua, sotto i riflettori a livello nazionale con circolari scritte male e  interpretate peggio, e poi ritirate. Intanto si è spostata l'attenzione dal problema reale: il V circolo è una scuola dove non esiste la comunicazione scuola-famiglia, dove non c'è trasparenza nella gestione. Anche con la riapertura della scuola a noi famiglie non è dato sapere:
- a che ora suonerà la campanella;
- quali provvedimenti siano stati presi per mantenere il distanziamento tra gli alunni all'entrata e all'uscita;
- quali saranno i docenti, gli elenchi delle classi e le sezioni per chi comincia la classe prima e per chi comincia la scuola dell'infanzia;
- quali saranno i docenti per le famose classi sdoppiate;
- quale sarà il protocollo covid nel caso  un bambino presenti dei sintomi influenzali; 
- come devono comportarsi le famiglie in caso di assenza per causa diversa da malattia;
- la calendarizzazione delle sanificazioni;
- se il personale docente e non docente abbia ricevuto la necessaria formazione sulla normativa anticovid;
- la partenza del servizio di refezione scolastica.
In sostanza, noi famiglie brancoliamo nel buio più totale. Non ci è concesso avere un degno preavviso per organizzare le nostre vite, per pianificare quella che sarà la nostra quotidianità a partire da dopodomani. Non ci è dato sapere, non conoscendo nessun orario, se abbiamo bisogno di chiedere un permesso al lavoro per poter accompagnare i nostri figli all'ingresso della scuola nel loro primo giorno perché non sappiamo a che distanza saranno scaglionati gli ingressi, non sappiamo come incastrare gli orari per riuscire ad accompagnare l'altro o gli altri figli, o anche solo per prenotare una visita medica in un orario che non coincida con l'entrata o l'uscita da scuola dei nostri figli. Il nostro tempo e le nostre vite dipendono dalle decisioni di una dirigente. Amen. Le uniche due circolari che ci sono pervenute riguardano l'invito ad adottare un certo decoro nell'abbigliamento e l'invito alla puntualità nel fare entrare i nostri figli in classe. La puntualità, certo. Chi pretende la puntualità? Chi puntualmente fornisce fondamentali informazioni per le famiglie riducendosi al giorno prima del rientro a scuola? Perché il bambino accompagnato in ritardo subisce la mortificazione di dover interrompere la lezione. Mentre non è  mortificante per un bambino vivere nell'incertezza di tornare a scuola con l'eventualità di non trovare più i suoi compagni e le sue maestre? Chi arriva in ritardo entra alla seconda ora. E non è forse mortificante dover aspettare la seconda ora fuori dal portone per poi interrompere ugualmente la lezione laddove magari l'orario prevede lo stesso docente nelle prime due ore? Senza considerare poi le conseguenze che potrebbe avere per un genitore con un lavoro precario.  Come se a questo mondo non esistesse  la probabilità  di un contrattempo o di un incidente. Quello che manca al V Circolo è l'umanità, è il rispetto e la disponibilità al confronto, è l'attenzione alle reali esigenze degli alunni e delle famiglie a cui si antepone una rigidità di facciata che serve a mascherare una gestione che fa acqua da tutte le parti.

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