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Reato di Revenge Porn, APP: "Proporre anche iniziative sul piano culturale"

Il movimento politico Avellino Prende Parte applaude all'intervento legislativo, ma lancia un appello

Il reato di Revenge Porn, la pubblicazione senza consenso di foto e video di atti sessuali per vendetta da parte di ex partner, è stato approvato ieri all'unanimità dalla Camera dei Deputati. Un passo importante nella difesa delle donne che non ha trovato indifferenti gli esponenti del movimento politico APP - Avellino Prende Parte.

"Il 2 Aprile 2019 - recita una nota - è stato compiuto un passo in avanti per la tutela delle donne. Con 461 voti a favore e nessun contrario, la Camera dei Deputati ha approvato un emendamento sul tema del Revenge porn"."È un primo passo - si legge ancora - non definitivo, e non esaustivo. È significativo che l’Italia stia iniziando a riempire una grave lacuna normativa. In Europa già dal 2015 altri importanti Stati, quali l’Inghilterra, la Francia e la Germania hanno adottato leggi specifiche volte a tutelare le vittime di questa forma di violenza".

In chiusura, poi, un appello: "È necessario che agli interventi legislativi si affianchino iniziative in grado di incidere sul piano culturale anche attraverso gli idonei strumenti informatici sia per impedire la pubblicazione di questi contenuti sia per garantire alle vittime il diritto all’oblio".

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