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Rai Senior celebra Biagio Agnes, al Senato il ricordo del compianto direttore generale

Appuntamento a Palazzo Madama il prossimo 27 febbraio

“1979 – 2019, i 40 Anni del TG3 - L’intelligente Intuizione di Biagio Agnes”. Rai Senior ha scelto questo tema, e questa suggestione, per ricordare al Senato della Repubblica uno dei pionieri della Rai, Biagio Agnes, storico ed indimenticabile Direttore Generale della TV di Stato che 40 anni fa firmò la nascita del TG3.

“Il padre era ferroviere, la madre lo voleva prete: ma Biagio Agnes divenne giornalista e uno dei più longevi e illuminati Direttori Generali della Rai. Dirigente innovatore e creativo, fu lui a realizzare Televideo, e a ideare “Check-Up”, trasmissione che raggiunse il più alto indice di gradimento mai toccato, il 90 per cento degli italiani lo seguiva e lo apprezzava. Opera sua - ricorda con grande passione il giornalista Salvatore Biazzo nella biografia a lui dedicata, “Biagio Agnes. Un giornalista al potere” - fu anche la creazione del Tg3, con il quale si perfezionava il disegno politico e aziendale di apertura al Pci, quella che fu definita la “lottizzazione perfetta”. Aveva aderito alla “sinistra di base” i cui esponenti, suoi amici fino alla fine, diventeranno la classe dirigente del Paese, ma di fronte al potere - sottolinea Salvatore Biazzo in questo suo saggio- mantenne sempre obiettività e indipendenza. La sua vita, insomma, è un romanzo: quello dell’Italia e della nostra televisione”.

L’appuntamento è per giovedì 27 febbraio a Palazzo Madama, Sala Koch, a partire dalle ore 15 in poi in Piazza San Luigi dè Francesi dove ad aprire i lavori della cerimonia sarà il Presidente di RAI Senior, Antonio Calajò, e subito dopo i saluti ufficiali del Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Italiani Carlo Verna e del Segretario Generale Aggiunto della FNSI Carlo Parisi, nella sua duplice veste qui anche di Direttore Responsabile di “Giornalistitalia”, il giornale online interamente dedicato al mondo dei media. Saranno in tanti quel giorno a ricordare invece la figura il ruolo e la storia di Biagio Agnes alla guida della Rai: da Gianni Letta, già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e suo vecchio e grande amico personale, ad Alessandro Casarin, Direttore della Testata Giornalistica Regionale della RAI, alla stessa Giuseppina Paterniti Martello Direttore del TG3. Insieme a loro, lo ricorderà anche Simona Agnes, Presidente della Fondazione Biagio Agnes e figlia prediletta del vecchio Direttore Generale della Rai, a cui va il grande merito di aver dato vita alla Fondazione Agnes e che oggi è punto di riferimento per il mondo dei media non solo italiani, cosa di cui certamente Biagio Agnes sarebbe andato molto fiero.

Previsti anche gli interventi del Prof. Roberto Zaccaria già Presidente della RAI, di Otello Onorato Presidente dell’ADPRAI, la storica ’Associazione che riunisce i dirigenti pensionati Rai,  del Prof. Gianpiero Gamaleri per lungo tempo Consigliere d’Amministrazione RAI, e soprattutto di Mario Trufelli vecchio e indimenticabile giornalista lucano, oggi ultranovantenne, e a cui Biagio Agnes dopo Luciano Lombardi d’Aquino affidò la conduzione di “Check-Up”, insieme a Elio Sparano, programma  interamente dedicato al mondo della medicina, ideato appunto da Agnes. coordinato da Pasquale Notari, in onda su Rai1 ininterrottamente dal 1977 al 2002, e che ha profondamente segnato la storia dell’informazione scientifica in Rai.  

Nel corso della cerimonia verranno proiettati due diversi contributi filmati, il primo è una delle ultime interviste a Biagio Agnes, firmata dal direttore della TGR Alessandro Casarin, e che Casarin ha fatto riproporre dai TG della sua Testata proprio di recente per i 40 anni della nascita della Testata Giornalistica Regionale della Rai. Il secondo invece è un docufilm ideato e realizzato da Umberto Casella direttore responsabile di “Armonia”, il mensile di Rai Senior, e in cui tanti amici del vecchio DG della Rai parlano appunto di lui e del suo fortissimo e indiscutibile carisma umano.

Decine di messaggi di adesione sono già arrivati alla Presidenza di Rai Senior per questa grande festa in onore di “Biagione”, così come i suoi amici più cari lo chiamavano, e oggi ci piace ricordare qui le parole importanti che Papa Francesco dedicò proprio a Biagio Agnes, in occasione nel decennale del Premio della Fondazione Agnes, “uno dei più noti giornalisti italiani, difensore del servizio pubblico, che più volte intervenne sul ruolo del giornalista come garante dell’informazione corretta, attendibile, autentica e puntuale. Facendo tesoro del suo insegnamento- aggiunse il Santo Padre rivolgendosi quel giorno alla figlia Simona, nella sua funzione di Presidente della Fondazione- tutti voi vi impegnate, anzitutto personalmente, per una comunicazione che sappia anteporre la verità agli interessi personali o di corporazioni. Inoltre, osservando quanto viene prodotto dall’industria culturale, con questo Premio voi segnalate alla società giornalisti e giornaliste che si distinguono per responsabilità nell’esercizio della professione. Infatti, essere giornalista ha a che fare con la formazione delle persone, della loro visione del mondo e dei loro atteggiamenti davanti agli eventi. È un lavoro esigente, che in questo momento sta vivendo una stagione caratterizzata, da una parte, dalla convergenza digitale e, dall’altra, dalla trasformazione degli stessi media”.

Per qualcuno il tempo sembra essersi fermato, per Biagio Agnes e la sua storia pubblica sembra invece che il vecchio DG non se ne sia mai andato. Eppure, sono trascorsi nove anni dal 30 maggio 2011, giorno della sua scomparsa. Una sola raccomandazione per chi giovedì 27 febbraio avrà voglia di ricordare insieme a tutti noi Biagio Agnes in Senato, l’unica preghiera che ci viene dai solerti funzionari di Palazzo Madama, almeno per gli uomini, è di ricordarsi di indossare una cravatta.

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