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Sabato, 22 Giugno 2024
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Cyberbullismo e Sexiting, Pignataro: "La mission è la cura delle relazioni digitali attraverso incontri e formazioni"

L'intervista al responsabile regionale dell’Associazione Italiana di Prevenzione al Cyberbullismo e Sexiting (AICS)

Salvatore Pignataro da una settimana è stato nominato Responsabile regionale dell’Associazione Italiana di Prevenzione al Cyberbullismo e Sexiting (AICS) presieduta a livello nazionale dal Dott. Andrea Bilotto. Docente universitario di Criminologia Investigativa e Digital Forensics, consulente legale, cultore della materia in diritto processuale penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza Università Santa Maria Capua Vetere e Presidente regionale Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza.  

Prof Pignataro ci può dire di cosa si occupa e quali sono gli obiettivi dell’Associazione Italiana di Prevenzione al Cyberbullimo e al Sexiting?

L’Associazione Italiana di prevenzione al Cyberbullismo e al Sexting (A.I.C.S.) nasce con l’intento di prevenire e contrastare a livello nazionale la diffusione dei fenomeni del Cyberbullismo e del Sexting tra gli adolescenti e con l’intento di aiutare le vittime a difendersi. La nostra “mission” è la cura delle relazioni digitali attraverso incontri e formazioni rivolti a studenti, genitori e docenti che teniamo in centinaia di scuole in tutta Italia. Pertanto, gli obiettivi dell’associazione sono: prevenire e contrastare i fenomeni del cyberbullismo e del sexting tra gli adolescenti; sensibilizzare la comunità a livello nazionale sulle tematiche connesse ai rischi del mondo digitale; organizzare sull’intero territorio nazionale eventi di divulgazione e formazione; creare una community di professionisti specializzati su queste tematiche; promuovere la solidarietà sociale; comunicare informazioni di utilità generale;  collaborare con scuole, associazioni ed enti istituzionali, quali luogo di socializzazione e palestra di vita. L’Associazione è composta da un team di psicologi, avvocati e professionisti specializzati nel settore della formazione e scolastico, in particolar modo sul tema del Cyberbullismo e dei rischi virtuali.

Come intendete muovervi sul territorio?

Per quanto riguarda la Campania cercheremo di attivare collaborazioni con tutti gli istituti della Campania, gli enti e  le associazioni che intendono promuovere attività di formazione, sensibilizzazione sulle specifiche tematiche. Tra l’altro, come in altre realtà nazionali, cercheremo di attivare percorsi soprattutto per gli studenti legati al “patentino digitale” per uno uso consapevole del web.

Il fenomeno del bullismo e Cyberbullismo è in continua crescita?

I due fenomeni sono sempre molto legati tra loro. Tenga conto che come si evince da recenti statistiche il 47% delle vittime di bullismo e cyberbullismo viene attaccato per l’aspetto fisico, a seguire per origine etnica, per orientamento sessuale, per condizione economica, per religione ecc. E’ importante sapere anche che 5 giovani su 10 hanno assistito a violenze fisiche, aggressioni, ma anche a violenze psicologiche e aggressioni. Gli effetti di chi subisce ad esempio fenomeni di cyberbullismo sono la perdita di autostima e di fiducia negli altri, l’isolamento, il rifiuto della scuola o peggioramento del rendimento scolastico. Ma emerge anche un fenomeno di ansia sociale, attacchi di panico, disturbi alimentari, depressione e autolesionismo. Purtroppo solo il 5% di loro si rivolge ad un adulto o a persone specializzate. Tra l’altro emerge che tra gli adolescenti cresce il fenomeno del sexiting ossia lo scambio e la condivisione di foto o video sessualmente esplicite per fini di corteggiamento, ecc.

Cosa si potrebbe fare secondo lei?

Noi cercheremo di continuare a promuovere una educazione all’approccio di tecnologie digitali, ma nel contempo anche grazie ad una equipe multidisciplinare faremo dei seminari divulgativi e formativi ad esempio nelle scuole per studenti, docenti e se possibile anche per i genitori. Occorre analizzare i fenomeni, valutarli e studiarne le strategie di prevenzione. Oltre all’aspetto psicologico e pedagogico c’è da far capire anche gli aspetti legali e a quali conseguenze i giovani possono andare incontro. Il fenomeno del cyberbullismo, il  sexiting come anche il bullismo devono necessariamente essere affrontati non solo da personale specializzato in un ottica multidisciplinare, ma per un contrasto serrato c’è bisogno del supporto delle famiglie, della scuola e della società.

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