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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Il Colonnello Albanese assume il comando provinciale dei Carabinieri di Avellino: “Onorato in una terra ricca di cultura”

Il Colonnello Luigi Bramati lascia l'Irpinia dopo tre anni di servizio: “Vi lascio con un professionista di altissimo livello”

Un nuovo capitolo si apre oggi per il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, con la presentazione del Colonnello Domenico Albanese come nuovo Comandante. Il Colonnello Albanese prende il testimone dal Colonnello Luigi Bramati, che ha servito fedelmente la comunità irpina per quasi tre anni e che si prepara a congedarsi per assumere un nuovo importante incarico. La cerimonia di passaggio di consegne si è svolta presso la sede del Comando Provinciale di Avellino, alla presenza di autorità civili e militari, oltre a numerosi rappresentanti delle forze dell'ordine locali. Il Colonnello Bramati ha espresso la sua gratitudine per l'opportunità di servire l'Irpinia, sottolineando il suo impegno a garantire la sicurezza e il benessere della comunità durante il suo mandato. Ha ringraziato tutti, commosso: “Sono lieto di presentarvi il mio carissimo amico e successore Domenico Albanese, un professionista di altissimo livello. Avrete a che fare - rivolgendosi alla stampa - con una persona che stimo tantissimo”.

Il bilancio del lavoro svolto

"Sono stati tre anni intensi in cui abbiamo lavorato molto, mi piace pensare di essere riuscito, come reparto, a dare risposte ai cittadini soprattutto nei momenti più critici e difficili, quando c’era richiesta di giustizia. Risposta tempestiva e netta anche a fatti di sangue gravi. Mi rimarranno soprattutto gli occhi dei ragazzi incontrati nelle scuole e sono convinto che questa sia l’Irpinia vera e profonda, forgiata da una plurimillenaria storia come terra di confronto. Mi piace pensare di aver lavorato soprattutto per loro e per il loro futuro”.

Il Colonnello Bramati ha guidato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino con dedizione e professionalità, affrontando sfide complesse come la lotta alla criminalità organizzata e il contrasto al traffico di droga nella regione. Durante il suo mandato, ha instaurato una stretta collaborazione con le autorità locali e le altre forze dell'ordine, rafforzando il legame tra le istituzioni e la comunità.

Tra le attività di indagine più tempestive ma anche più complesse, Bramati ha ricordato “l’omicidio Zeppetelli a Cervinara, tra i gravi fatti di sangue a cui abbiamo risposto con una certa tempestività, e il duplice tentato omicidio a San Martino Valle Caudina. Lì l’indagine è stata velocissima e abbiamo subito identificato gli autori, ma ciò non vuol dire che l’attività sia stata semplice. Quello che ha premiato in quel caso è stata la squadra e la capacità di cooperare tra tre diversi comandi provinciali e quattro Procure della Repubblica. Questa è stata la chiave del successo. Poi ci sono le altre attività di indagine iniziate dal mio predecessore, come quella del clan Partenio e processo Aste ok, che coinvolgono reparti non solo nella fase investigativa ma anche di supporto alla parte processuale e anche su questi, sono convinto, avremo ottimi risultati".

Sul più recente inseguimento di Baiano: “Anche qui abbiamo dimostrato una capacità di risposta a tutti i livelli, che è una delle mie più grandi gratificazioni. Quello che abbiamo seminato ha avuto esito nella capacità di reagire tempestivamente e con efficacia, grazie all’attività di studio e ricerca. Reagire tempestivamente e per bene è la chiave. Questo fatto, che sarebbe stato meglio non si verificasse naturalmente, mi ha tranquillizzato sulla grande capacità di risposta”.

Sul caso di scomparsa Manzo, invece ha dichiarato: “L’omertà è un concetto da contestualizzare. È un caso complesso che coinvolge molte persone in una comunità piccola. In questi contesti è abbastanza ricorrente avere una chiusura della comunità rispetto all’attività investigativa, ma sono convito che riusciremo ad avere anche lì buoni risultati, anche con pazienza e dopo molto tempo. Noi non dimentichiamo neanche i fatti accaduti anni fa”.

Negli ultimi giorni di Bramati al comando di Avellino, anche l'operazione che ha portato alla scoperta di una piantagione di cannabis in Alta Irpinia, precisamente tra Teora e Lioni. Alta l’attenzione, dunque, anche su questi territori: “L’Irpinia è sempre stata un luogo di confine o transito, e questi sono elementi storici e geografici da non sottovalutare, poiché la rendono una terra vulnerabile. In questi casi è fondamentale la collaborazione tra vari reparti perché si tratta di piantagioni occultate o all’interno di edifici o in zone impervie. Parlare di infiltrazioni in Alta Irpinia è ancora presto ma sappiamo che è una terra appetibile, perché non sono presenti clan autoctoni e quindi può essere area di espansione per altri clan. Dunque vigilanza a tutto tondo, perché sappiamo che sono possibili infiltrazioni nella pubblica amministrazione, aspetto tipico dell’Irpinia”.

Il Colonnello Domenico Albanese, che subentra come nuovo Comandante Provinciale, vanta una lunga e illustre carriera all'interno dell'Arma dei Carabinieri. Originario della regione, il Colonnello Albanese è ben consapevole delle sfide e delle peculiarità del territorio in cui opererà. Durante la sua carriera, ha ricoperto diverse posizioni di responsabilità, acquisendo competenze e conoscenze che lo rendono ideale per guidare il Comando Provinciale di Avellino.

"Garantire la sicurezza e il benessere di tutti i cittadini"

Nel suo discorso di presentazione, il Colonnello Albanese ha espresso la sua gratitudine per l'opportunità di assumere il comando a Avellino e ha ribadito il suo impegno a lavorare in sinergia con le autorità locali e le comunità per garantire la sicurezza e il benessere di tutti i cittadini. Ha sottolineato l'importanza di continuare l'ottimo lavoro svolto dal suo predecessore e ha promesso di adottare un approccio di prossimità, ascolto e dialogo con la popolazione.

Questa mattina si è così presentato: “Sono onorato di rappresentare l’Arma in un territorio così ricco di cultura, effervescente e dinamico dal punto di vista economico e sociale, e a cui dedicherò tutto il mio impegno. Ringrazio il colonnello Luigi Bramati, la nostra presenza qui oggi testimonia il fatto che i comandanti cambiano ma l’impegno dell’Arma rimane lo stesso. Continueremo con il massimo impegno in tutte le attività, soprattutto di prevenzione e contrasto sul territorio, in perfetta sinergia con le altre forze di polizia”.

“Ho svolto diversi comandi in ambito territoriale -ha raccontato - ma questa è la mia prima esperienza come comandante provinciale, una nuova avventura che accolgo con entusiasmo e che svolgerò con il massimo impegno”.

In particolare sull’Irpinia, rispetto alle esperienze di carriera avute sino ad ora, ha dichiarato: “Le dinamiche finora affrontate sono parte di realtà urbane, popolose e complesse, dunque si tratta di modalità di intervento che bisogna capire come adattare alla realtà territoriale specifica della provincia di Avellino. Sarà per me un ulteriore impegno che affronterò con entusiasmo proprio perché si tratta di una realtà nuova che sto iniziando a conoscere in queste ore, grazie al passaggio di consegne, e che sarà oggetto di approfondimento nei prossimi giorni”. 45enne, calabrese di origini lucane, il Colonnello Albanese ha intrapreso la carriera militare nel 1993, frequentando la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli e successivamente i corsi regolari dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

Sposato e padre di tre figli, è laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza. Da giovane tenente ha svolto servizio alla Scuola Marescialli e Brigadieri di Velletri, quale comandante di Plotone e di Compagnia e, a seguire, per tre anni ha comandato il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Roma-Piazza Dante. Nei gradi successivi ha retto il comando delle Compagnie di Taormina e Roma-Casilina, prima di approdare al Comando Generale dove per 6 anni ha svolto delicati incarichi presso gli Uffici Operazioni e Legislazione. Nel 2020 ha assunto il Comando del Gruppo di Milano.

Ha di recente frequentato il corso di Alta Formazione alla Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia del Ministero dell’Interno.

Nel corso dell’incontro di questa mattina, il Colonnello Albanese ha sottolineato il fondamentale ruolo rivestito dai Carabinieri nei rapporti quotidiani con la cittadinanza, chiamati ad operare al servizio dei cittadini anche con lo scopo di fornire rassicurazione sociale, evidenziando con particolare enfasi la “missione” dell’Arma, che è quella di proteggere, aiutare, sostenere i cittadini e contrastare ogni forma di illegalità. Durante la cerimonia, il Colonnello Bramati ha consegnato simbolicamente il comando al Colonnello Albanese, augurandogli successo nella sua nuova missione. La cerimonia si è conclusa con gli auguri di tutti i presenti, che hanno espresso la loro fiducia nella nuova guida del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino. La comunità irpina dà il benvenuto al nuovo Comandante provinciale, confidando nella sua capacità di guidare con determinazione e competenza l'Arma dei Carabinieri nella lotta alla criminalità e nella tutela della sicurezza pubblica.

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