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Precari della sanità, Santacroce (Cisl Fp): "Al Moscati, contratti a 36 mesi subito"

La nota del segretario generale

Abbiamo ritenuto necessario un urgente incontro con il Dott. Renato Pizzuti, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino, nonostante il Consiglio Regionale della Campania abbia emanato un atto di indirizzo in materia di personale precario per il comparto sanità e con il quale ha deciso di procedere alla sottoscrizione di contratti degli operatori sanitari e socio sanitari per 36 mesi e di allineare quelli a tempo determinato, esistenti alla stessa scadenza, per soddisfare il fabbisogno e per contrastare più efficacemente la pandemia; incontro essenziale anche per comprendere e mettere in pratica tutto quello che il momento richiede per la prosecuzione dei livelli occupazionali - dichiara il Segretario Generale CISL FP IrpiniaSannio Antonio Santacroce.

Ancora una volta le rassicurazioni ricevute dal dott. Pizzuti lasciano intravedere uno spiraglio di luce per i precari, fermo restando le procedure in essere.  C’è un’assoluta incoerenza amministrativa a livello regionale che continua, in maniera omissiva, a non avere in nessuna considerazione la scelta dell’assemblea legislativa. Eppure, siamo davanti ad un atto di indirizzo politico di grande valore volto alla tutela dei tanti precari che operano nel S.S.R. ed è inspiegabile che sia disatteso dagli enti sanitari regionali e per questo chiediamo al Governatore De Luca ed al Presidente della commissione sanitaria Alaia di intervenire rapidamente per risolvere questa vicenda.

Lasciamo alle spalle le continue e maldestre voci che di tanto in tanto riaffiorano tra i corridoi del nosocomio irpino - afferma il Segretario Aziendale CISL FP del Moscati Silvestro Iandolo -  che non aiutano a creare il clima di serenità e tranquillità invece necessario, oggi più che mai, viste le emergenziali condizioni in cui ci si ritrova ad operare il personale ed avvaloriamo la disponibilità e le rassicurazioni ricevute oggi nell’incontro che abbiamo tenuto con i vertici aziendali del Moscati durante il quale il Direttore Generale dott. Renato Pizzuti ha ribadito nuovamente la più assoluta disponibilità a definire positivamente la vicenda dei precari e a recepire immediatamente le disposizioni regionali che giungeranno.

Questo consentirebbe alle centinaia di lavoratori dell’azienda Ospedaliera Moscati, che con la loro attività contribuiscono all’assistenza sanitaria, di tirare, finalmente, un sospiro di sollievo.

Come Organizzazione Sindacale ribadiamo la necessità di un allineamento dei contratti in essere a trentasei mesi avvalorato anche da delibere di giunta regionale ma inspiegabilmente ostacolato e frenato nella parte decisionale tecnica.Occorre chiudere subito l’accordo in merito alla problematica del precariato perché, oltre a  parlare di personale che negli anni è stato reclutato con l’attuale situazione emergenziale correlata alla pandemia, parliamo anche dei nuovi precari contrattualizzati per il “COVID-19” che, con una situazione pandemica conclamata e perdurante, si vedono costretti a sottoscrivere, pur di lavorare, miseri contratti e con ravvicinate scadenze e con l’oppressione di essere costantemente  in bilico restando appeso il loro destino  alle proroghe contrattuali – afferma il Dirigente Sindacale CISL FP IrpiniaSannio Mario Walter Musto.

Non basta la riapertura del confronto che si è tenuto a livello regionale questo fine settimana, avuto dopo tante e continue mobilitazioni sindacali e che getta, ancora una volta, le basi per risolvere definitivamente l’annosa questione del precariato che interessa la sanità. Fino ad oggi come CISL FP IrpiniaSannio stigmatizziamo le numerose carenze emerse in questi mesi nella gestione delle politiche socio-sanitarie da parte della Regione, con particolare riferimento al periodo emergenziale in atto, richiamandola ad un impegno preciso e concreto ed auspichiamo che la politica “quella vera” torni a riappropriarsi del ruolo che gli appartiene e che possa finalmente sottrarsi al continuo rinvio delle decisioni e “palleggiamento” delle responsabilità. 

Tra l’altro anche Il governatore regionale De luca ha pubblicamente affermato che mancano quindicimila unità di personale sanitario e quindi chiediamo alla politica quanto altro tempo occorre aspettare per riequilibrare un sistema così precario e ingiusto? Auspichiamo che ci sia una definitiva risoluzione della questione del precariato già a partire dal prossimo incontro che si dovrà tenere a livello regionale tra una decina di giorni, noi come sempre faremo la nostra parte senza escludere la messa in campo di forti azioni di mobilitazione a sostegno dei legittimi diritti dei lavoratori precari – conclude Santacroce.

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