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Domenica, 28 Novembre 2021
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Poste Italiane, 23 nuovi assunti in provincia di Avellino negli anni della pandemia

Da inizio anno sono state effettuate 17 assunzioni che si sommano ai 6 inserimenti del 2020

Prosegue l’impegno di Poste Italiane nel creare nuove opportunità di lavoro nel nostro Paese anche in un periodo segnato dall’emergenza sanitaria ed economica. In provincia di Avellino, da inizio anno sono state effettuate 17 assunzioni che si sommano ai 6 inserimenti del 2020. 

Di queste, 18 risorse state selezionate dal mercato e andranno a rafforzare l’organico degli Uffici Postali della provincia di Avellino, tra operatori di sportello e specialisti consulenti finanziari, mentre altri 5 sono state inserite nella filiera logistico postale, avendo già lavorato in passato con Poste Italiane come portalettere o addetti allo smistamento con uno o più contratti a tempo determinato e per una durata complessiva di almeno 9 mesi. 

Resta alta anche tra i nuovi ingressi la percentuale di occupazione femminile, tema particolarmente sensibile, considerati i numeri che vedono il lavoro femminile fortemente penalizzato nel nostro Paese. In Poste Italiane le donne rappresentano circa il 55% della forza lavoro: una presenza che rende questa una delle aziende italiane più “rosa”, con un’importante presenza femminile anche ai vertici

Tra le nuove risorse assunte da Poste Italiane in Irpinia c’è Carmen De Feo, 33enne laureata all’Università di Fisciano in Management Aziendale, portalettere presso il centro di recapito di Santa Lucia di Serino, racconta, dopo una breve esperienza presso un’azienda privata interessata allo smaltimento dei rifiuti, di lavorare in un clima di totale armonia da percepire che in Poste Italiane si piange due volte: all’assunzione e al termine del rapporto lavorativo. 

Il piano di stabilizzazioni delle risorse destinatarie di precedenti contratti a tempo determinato con Poste Italiane segue gli accordi sindacali del 13 giugno 2018, dell’8 marzo e del 18 luglio 2019 nonché le successive intese in materia e, in particolare, quella del 22 dicembre 2020 che ha previsto 250 stabilizzazioni totali distribuite in 44 province in tutta Italia.  

Le politiche attive concordate con le Organizzazioni Sindacali contribuiscono a realizzare in modo efficace le strategie delineate nel piano industriale “2024 Sustain & Innovate”, in particolare per quanto riguarda la nuova organizzazione del recapito, con l’obiettivo di trasformazione da operatore incentrato sulla corrispondenza tradizionale a primario player del crescente mercato dei pacchi e leader nel segmento B2C. 

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