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Mascherine a 50 centesimi introvabili, la Farmacia Capozzi fa chiarezza sui prezzi

A stabilizzare il prezzo un'ordinanza del commissario Arcuri: 50 centesimi più Iva

In tantissime farmacie mancano ancora i dispositivi di protezione che dovrebbero essere venduti a 0,60 centesimi sulla base della decisione del governo Conte. Un prezzo imposto di 50 centesimi a cui non molti sanno che va aggiunta l'Iva al 22%. Un dato che ha generato un po' di confusione tra i cittadini che non sempre sono riusciti a reperirle a causa delle quantità limitate poiché provenienti da pochi canali certificati. 

Sul punto ha fatto chiarezza la Farmacia Capozzi di Atripalda che ha spiegato:

"Abbiamo letto su alcune pagine di (di)sinformazione alcune inesattezze sulla vicenda mascherine chirurgiche. Andremo dunque qui di seguito a chiarire brevemente tre punti semplici semplici, in modo da non lasciare dubbi e non dover più tornare sull'argomento:

1) Al prezzo annunciato da Conte il 25 Aprile Arcuri al tavolo delle trattative ha poi deciso di aggiungere l'Iva (al 22%), dunque il prezzo imposto non è di 0,50 centesimi, bensì di 0,61; 

2) Non è vero, come è stato scritto, che sono introvabili, c'era solo da aspettare i tempi di riconsegna. Noi ad esempio le abbiamo, e come noi sicuramente altri colleghi ne sono già provvisti o lo saranno in questa settimana o al massimo nella prossima. Questi pochi giorni sono serviti ai grossisti per riorganizzarsi ed ottenere delle garanzie di copertura per un bene che, in mancanza di controlli uniformi sulle importazioni, è stato permesso inizialmente venisse ceduto all'ingrosso anche a 2€ al pezzo e che fino al 25 Aprile veniva ceduto in fattura a minimo, ma minimo, 1€ a pezzo (lo stesso prezzo a cui noi nel mese scorso abbiamo per scelta deciso di rivenderle, senza praticare alcun ricarico, come chi ci frequenta abitualmente sa già. Ma questa è un'altra storia);

3) Le quantità al momento sono come prevedibile limitate, dovendo le mascherine provenire da pochi canali certificati o da acquisti tramite la Protezione Civile, dunque non sarà possibile farne incetta (ad esempio noi al momento limitiamo l'acquisto a due confezioni da tre pezzi a persona, in modo da accontentare il maggior numero di persone possibile). Questa però è una situazione momentanea, che durerà pochi giorni ed andrà sicuramente a regolarizzarsi nel minor tempo possibile. Nessun mistero, dunque, e nessuna corsa per accaparrarsele: a breve ci saranno ovunque, e per tutti. Per evitare confusione sarebbe bastato programmare e poi annunciare, non fare il contrario come in realtà è avvenuto. I fatti sono questi". 

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