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Ospedale Moscati, NurSind: "Carenza di personale, mancanza di posti letto e inefficienze gestionali"

Il Segretario provinciale NurSind Romina Iannuzzi: "L’Ospedale Moscati di Avellino è duramente sotto pressione; gli operatori sanitari dall’inizio della pandemia vivono un’odissea senza fine, pagando ogni giorno l’inefficienza di un sistema sanitario regionale"

L’Ospedale Moscati di Avellino è duramente sotto pressione; gli operatori sanitari dall’inizio della pandemia vivono un’odissea senza fine, pagando ogni giorno l’inefficienza di un sistema sanitario regionale al quale si aggiunge un’inadeguata gestione organizzativa aziendale. Abbiamo perso il conto delle tante denunce ed è sotto gli occhi di tutti che né la prima né la seconda né la terza ondata hanno insegnato qualcosa, se non ad individuare soluzioni di fortuna e a mettere delle toppe. Su queste ultime hanno acquisito una grossa esperienza i Dirigenti, ma si sa che la toppa è peggio del buco e ciò che succede in questi giorni ne è la dimostrazione.

La carenza di posti letto non Covid, conseguenza con la quale il Moscati non ha fatto i conti, continua a generare un sovraffollamento di pazienti in pronto soccorso e la situazione rischia di peggiorare. Un esempio è il reparto di Geriatria che, dopo aver ospitato i pazienti Covid, a sorpresa, non riapre, sembrerebbe per mancanza di medici Geriatri. Così un reparto storico del Moscati, da sempre valvola di sfogo per il pronto soccorso, un reparto che ha sempre assicurato un posto letto per i pazienti più anziani e fragili della nostra provincia, CHIUDE!

Ci chiediamo ora in che modo verranno gestiti i pazienti ad alta complessità? Come si possono garantire dei servizi sanitari adeguati senza posti letto, con personale insufficiente e con queste inefficienze gestionali che al Moscati sono all’ordine del giorno? Al momento il Servizio di Emergenza Sanitaria sembra essere l’unica risposta assistenziale da offrire ai cittadini.

Ma la carenza di posti letto e di personale infermieristico e socio sanitario mette in sofferenza soprattutto il Dipartimento d’Emergenza e le Terapie Intensive. Persino nelle sale operatorie non si rispettano gli standard assistenziali; addirittura in reparti cosi nevralgici si continua a lavorare, con enorme sacrificio da parte di tutti, spesso con turni di 12 ore.

A più di un anno dall’inizio della pandemia nulla è cambiato, cosi come è sempre più assordante il colpevole silenzio delle istituzioni locali e regionali di fronte alla mal gestione delle strutture sanitarie.

Segretario provinciale NurSind Romina Iannuzzi

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