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L'ordinanza di Speranza cambia colore a cinque regioni: ecco quali

Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte gialle, Campania resta arancione

Sulla base dei dati della Cabina di Regia si dispone l'area gialla per le regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte e l'area arancione per la regione Abruzzo. Proprio l'Abruzzo dovrà tornare per un giorno in zona rossa dopo il pronunciamento del Tar dell'Aquila che ha sospeso l'ordinanza regionale che anticipava la zona arancione. Niente passaggio di colore per la Toscana né per la Campania che restano in area arancione.

Maggiori libertà ma non un abbassamento della guardia: gli ultimi dati non sono infatti così buoni come ci si aspettava e in alcune regioni si assiste ad rallentamento dei miglioramenti, sopratutto nel Nord-Est e in Puglia. Tuttavia secondo l'ultimo report dell'Istituto superiore di sanità sono 5 le aree che rimangono ad alto rischio: si tratta di Emilia Romagna, Puglia, Sardegna, Veneto e provincia autonoma di Trento.

Lombardia zona gialla

La Lombardia come anticipato dal governatore Attilio Fontana entrerà in fascia gialla. Questo comporta la riapertura anche di bar, locali e ristoranti fino alle ore 18. Gli spostamenti tornano liberi all’interno della regione e con le altre regioni gialle - tranne durante il coprifuoco dalle 22 alle 5 - e non c'è più bisogno del modulo di autocertificazione.  

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Piemonte zona gialla

Per il Piemonte l'ingresso in zona gialla era atteso e intanto la regione ha limato il piano per le vaccinazioni contro il Covid-19 che partirà il 21 gennaio dal personale sanitario e dalle Rsa.

"Ho appena ricevuto la telefonata del ministro della Salute Speranza e, come avevo anticipato, confermo che da domenica 13 dicembre il Piemonte sarà in zona gialla" afferma il governatore Alberto Cirio. "Si tratta di un risultato importante perché tante attività potranno ripartire ma dobbiamo continuare a tenere alta l'attenzione in tutti i nostri comportamenti. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora".

Basilicata zona gialla

La decisione anticipata da una nota della giunta regionale della Basilicata che da domenica 13 dicembre rientra in zona gialla. Il presidente della giunta regionale, Vito Bardi, avrebbe sentito il ministro della Salute, Roberto Speranza e dal confronto sarebbe emersa la decisione del ministro al cambio di colore sulla base dei dati epidemiologici riscontrati negli ultimi giorni. La Basilicata era nella zona arancione dallo scorso 11 novembre.

Abruzzo zona rossa per due giorni

Intanto proprio oggi il Tar dell'Aquila ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal Governo dell'ordinanza del presidente della Regione Abruzzo Marsilio che aveva di fatto passato il territorio da un regime di zona rossa ad arancione. Questa sera la regione è stato deciso il ritorno della regione in fascia arancione. Per un giorno la regione ritorna in zona rossa con la nuova chiusura delle attività fino a domenica.

"Pochi minuti dopo la pubblicazione della sentenza del Tar - afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio -  ho ricevuto la telefonata del ministro Speranza che mi trasmette il testo dell'ordinanza, alla sua firma questa sera, che riconosce l'Abruzzo in zona arancione. A partire da domenica".

Valle d'Aosta riapre mercoledì

Da domani via libera in Valle d'Aosta alle passeggiate con le ciaspole in montagna, senza ulteriori limitazioni, anche al di fuori del proprio Comune. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Erik Lavevaz precisando che per quanto riguarda, invece, lo sci alpinismo, ''considerato il grado di rischio di infortunio e per una mitigazione di eventuali problemi a carico del sistema sanitario, resterà, per ora, consentito solo con l'accompagnamento di una guida alpina. La questione - ha aggiunto - è anche legata al rischio valanghe, le cui conseguenze ricadrebbero sul sistema sanitario che avrebbe grandi difficoltà ad affrontarle''. Quanto alla caccia, saranno consentiti gli spostamenti tra Comuni per permettere l'attività venatoria. Per quanto riguarda la ristorazione, ''vista la necessità di far trascorrere 14 giorni per valutare la ricaduta sanitaria delle misure adottate con l'apertura dei negozi di vicinato di fine novembre'', il presidente della Valle d'Aosta ha precisato: ''prevediamo la riapertura dei ristoranti per mercoledì 16 dicembre. In questo modo ci sarà anche il tempo per gli operatori di sottoporsi a screening diagnostico prima di riaprire. Anche per i bar è prevista la I provvedimenti sono contenuti nell'ordinanza di attuazione della nuova legge regionale sulle misure di contenimento dell'epidemia nell'ambito delle attività sociali ed economiche pubblicata oggi sul Bollettino ufficiale. ''Un testo normativo - ha concluso Lavevaz che ci consentirà di regolamentare con ordinanze, sulla base delle indicazioni fornite dall'Unità di supporto all'emergenza, la situazione in Valle d'Aosta, adattando le misure al nostro territorio e alla nostra realtà''.

Campania - Obiettivo zona gialla entro il 20 dicembre

Zona gialla entro il 20 dicembre, obiettivo è concretamente raggiungibile alla luce dei dati del contagio di questi giorni, che restano bassi nonostante l'elevato numero di morti (più di 500 soltanto nei primi dieci giorni di dicembre). Il passaggio in zona gialla permetterebbe la riapertura di bar e ristoranti, ancora chiusi al dettaglio ma aperti per la vendita da asporto e per la consegna a domicilio e lo spostamento tra province, eccetto per i giorni di festa. Tuttavia l'ultima parola spetta sempre al presidente Vincenzo De Luca che già ieri ha annunciato la linea di rigore. 

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