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L'ordinanza di De Luca non ferma la movida, lo sfogo: "Noi chiusi e assembramenti in strada"

A Viale Italia nonostante i bar chiusi scene di giovani assembrati e senza mascherina

L'ordinanza della Regione Campania che impone ulteriori limiti di orario e di servizio a bar e ristoranti per porre un freno alla movida non ha avuto gli effetti desiderati. Inevitabile la reazione di chi ha dovuto abbassare la saracinesca alle ore 21.00 perché non ha posti a sedere, o di chi è continuamente sottoposto a controlli da parte delle Forze dell'Ordine. Ieri intorno alle 24.00 le scene a Viale Italia hanno fatto scattare lo sfogo dei ristoratori. 

In particolare la titolare del ristorante Saporitaly lamenta gli scarsi controlli nei confronti dei giovani che continuano a girare indisturbati senza mascherina. 

"Ecco qua! Ci hanno obbligato a terminare il servizio di asporto alle ore 21.00, hanno obbligato i bar che non possiedono posti a sedere ad abbassare la serranda alle ore 21.00, il servizio di ristorazione deve terminare alle 00.00, sono state chiuse scuole primarie e secondarie. Ho visto con i miei occhi file lunghissime di persone che si affrettavano a prendere un pezzo di pizza per portarlo a casa perchè magari dopo una settimana di lavoro, vorrebbero anche godersi una serata in tranquillità...e Poi? Alle 23.35 devo assistere ad assembramenti di persone che senza mascherina e senza fregarsene di niente e di nessuno ridono e scherzano davanti a bar chiusi perchè il decreto gliel'ha imposto? Abbiamo dato loro la possibilità non solo di far aumentare l'ignoranza vista la chiusura delle scuole, ma anche la continua possibilità di far morire più gente possibile! BRAVI mi raccomando i controlli continuateli a fare solo alle attività per cercare quanto prima di farle chiudere, diamo spazio ai giovani!"

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