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Discoteche, sagre, fiere e congressi: nuovo Dpcm entro il 9 agosto

L'esecutivo ha ancora qualche giorno di tempo prima di varare il nuovo decreto che, salvo sorprese, non dovrebbe contenere misure che stravolgeranno la vita degli italiani

Le porte di discoteche, fiere e congressi restano ancora serrate. Nel decreto del 30 luglio con cui il governo ha prorogato fino al 15 ottobre lo stato di emergenza è infatti stato stabilito, tra le altre cose, che “nelle  more  dell'adozione  dei  decreti  del  Presidente   del Consiglio dei  ministri (…) per non oltre dieci giorni dalla data di entrata in vigoredel presente decreto, continua ad applicarsi il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2020”.

Quali saranno le novità introdotte con il nuovo Dpcm

Restano insomma in vigore le misure stabilite dal precedente decreto, misure che a loro volta confermavano quanto stabilito nel decreto del giugno scorso. Il governo ha ancora qualche giorno di tempo per decidere il da farsi. Sembra comunque improbabile che un nuovo Dcpm possa arrivare nelle prossime ore. Per decidere c’è tempo fino al 9 agosto. Salvo un’impennata improvvisa dei contagi, il nuovo decreto non dovrebbe contenere misure che stravolgeranno la vita degli italiani. Le mascherine saranno ancora obbligatorie al chiuso. Bisognerà rispettare il distanziamento sociale di un metro e il divieto di assembramento.

Con il prossimo dpcm è però attesa una decisione sulla riapertura di sagri, congressi, fiere e discoteche, tutte attività ad oggi ancora sospese. Per quanto riguarda le fiere, si parla di una ripartenza a settembre. La decisione più delicata riguarda le discoteche. Il governo continua a invitare alla prudenza e così fanno pure i tecnici del Cts. "Noi non siamo soddisfatti se ci sono misure restrittive – ha detto  il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo - , ma non possiamo restare in silenzio se capiamo che alcune riaperture hanno delle insidie. Penso alle discoteche, penso agli assembramenti, penso alle feste dei matrimoni".

Anche De Luca medita su nuove ordinanze

L'imminente Dpcm che verrà firmato a giorni dal Premier Conte non sarà, probabilmente, l'unico provvedimento che riguarderà la Regione Campania. Nella diretta video di oggi pomeriggio, infatti, il Governatore Vincenzo De Luca ha ribadito la necessità di far ricorso a nuove ordinanze regionali per contrastare ulteriormente eventuali fenomeni che possano compromettere ulteriormente la salute dei cittadini e le condizioni delle attività economiche - con particolare riguardo ai ristoranti - già messe a dura prova dal lockdown dei mesi scorsi.

Ecco le parole del presidente: "Vorremmo adottare misure per due tipi di situazioni. La prima si riferisce alla verifica da noi effettuata sulla presenza massiccia, soprattutto su pullman, di persone provenienti dall'Est Europeo, senza alcun controllo. Stiamo valutando di far arrivare questi passeggeri in qualche punto di raccolta e di obbligare chi guida questi pullman, o le società di viaggio, a verificare il controllo della temperatura ed effettuare il test a queste persone, prima che salgano sul pullman. La seconda è relativa alle segnalazioni che ci sono arrivate da numerosi ristoranti: alcuni di essi, infatti, hanno ricevuto chiamate da presunti clienti che fornivano un numero di telefono falso. Pertanto, stiamo pensando di rendere obbligatorio che, per ogni tavolo, ci sia almeno un cliente che esibisca una carta di identità".

Ad Avellino la questione giostre: verranno allestite a Piazzale degli Irpini?

Infine, nel capoluogo irpino, tiene banco la questione relativa all'allestimento delle giostre di Ferragosto. Bocciata, a priori, l'ipotesi di Campetto Santa Rita per ragioni di spazio, il sindaco Gianluca Festa ha proposto Piazzale degli Irpini quale soluzione per andare incontro agli operatori del settore che non vogliono fermare le proprie attività, nonostante il periodo storico sfavorevole.

Ai microfoni di Avellino Today, nel corso dell'intervista odierna antecedente al Consiglio Comunale, il primo cittadino ha dichiarato di aver: "Raccolto le istanze degli operatori del settore che, ormai da mesi, vivono difficoltà da un punto di vista economico-sociale. Pertanto, ho cercato di fornire loro l'indicazione su un'area molto più ampia e adeguata a soddisfare le esigenze dettate dalla normativa anti Covid. Non è facile rispettare queste prescrizioni. Attenderemo l'autorizzazione da parte della Commissione, per quanto ci riguarda abbiamo fatto a nostra parte".

Leggi l'articolo su Today.it

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