Coronavirus Nuovo Dpcm, Conte ha firmato: ecco tutte le misure in vigore fino a settembre

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato questa mattina il nuovo Dpcm con le misure per il contrasto al coronavirus

Anche in Irpinia c'era grande attesa e, come ampiamente previsto, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato questa mattina il nuovo Dpcm con le misure per il contrasto al coronavirus. Le disposizioni, si legge nel provvedimento, "si applicano dalla data del 9 agosto in sostituzione di quelle del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2020, come prorogato dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri 14 luglio 2020 e sono efficaci fino al 7 settembre 2020".

Confermate quindi le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19: mascherine obbligatorie al chiuso (tranne che per i bimbi fino a 6 anni) e distanziamento sociale di almeno un metro. Nessuna novità di rilievo, le misure vengono confermate in toto con alcune importanti novità.

Come da inizio emergenza, i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

Coronavirus, nuovo Dpcm fino al 7 settembre 2020: cosa cambia

A decorrere dal 1° settembre 2020 è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie; in casi eccezionali, per eventi sportivi che superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso, il Presidente della Regione o Provincia autonoma può sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato tecnico-scientifico ai fini dello svolgimento dell’evento.

Gli eventi e le competizioni sportive - riconosciuti di interesse nazionale e regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali - sono consentiti a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, al fine di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli.

Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Ferma restando la ripresa delle attività dei servizi educativi e dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado secondo i rispettivi calendari, le istituzioni scolastiche continuano a predisporre ogni misura utile all’avvio dell’anno scolastico 2020/2021.

Leggi il testo integrale: NUOVO DPCM FINO AL 7 SETTEMBRE

Coronavirus in Campania, De Luca: "Oggi è la sfida dei tempi"

Nel consueto appuntamento del venerdì pomeriggio, invece, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha tracciato il punto della situazione sull'emergenza coronavirus in Campania e sulle prossime misure da intraprendere per contenere eventuali rischi di contagio.

De Luca: "Intervenire tempestivamente e spegnere eventuali focolai"

Il Governatore continua a ribadire l'importanza di tenere alto il livello di attenzione: "Oggi è la sfida dei tempi, bisogna individuare tempesitvamente il focolaio e spegnerlo. Saremo impegnati a fare questo lavoro snervante nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Dovremo convivere con il Covid fino a quando non ci sarà il vaccino". 

Persistono, secondo De Luca, alcuni problemi non chiariti dal Governo per quanto riguarda i trasporti: "Al di là delle misure di distanziamento, voglio che vi sia il rispetto rigoroso nell'uso della mascherina, altrimenti ci facciamo male. Penso che sia altresì importante l'intervento delle Forze dell'Ordine: mi è arrivata la segnalazione della presenza dei traghetti di piccole bande di delinquenti che, quando vengono richiamati al rispetto delle regole, diventano aggressive. Dobbiamo fare sì che l'irresponsabilità e l'aggressività non diventino invadenti".

Nel frattempo, la Regione continuerà a investire per potenziare la sanità: "Abbiamo registrato, nuovamente, un tentativo di aggressione politica. La Campania ha dato un esempio di efficienza e di coraggio amministrativo che non è stata digerita ancora del tutto in Italia, si aspettano ancora che Napoli e la nostra regione siano la terra della camorra e del caos. E' stato fatto, addirittura, il tentativo di equiparare situazioni di contagio avvenute nel Nord con la Campania: fenomeni di strumentalizzazione che sono falliti. La Campania esprime il massimo rispetto per ogni operazione di controllo e di legittimità".

Sull'inchiesta ospedali Covid: "Giusto che vengano fatti i dovuti controlli"

Il Presidente della Regione si è espresso, anche sull'inchiesta degli ospedali Covid: "Avremmo potuto utilizzare anche procedure eccezionali, non lo abbiamo fatto. Anche quando abbiamo dovuto realizzare un ospedale modulare, abbiamo sempre utilizzato procedure pubbliche, ordinarie, nonostante i tempi siano stati brevi. Ed è giusto che vengano fatti tutti i controlli necessari. Ma ci presenteremo non solo come un modello di efficienza, ma anche di trasparenza e correttezza".

Coronavirus in Irpinia, sono un 30enne avellinese e una giovane romena i nuovi positivi
 

Dopo nove giorni, ritorna in provincia l'incubo contagi. Stavolta a contrarre il virus Covid-19 sono stati due giovani: un 30enne di Avellino e una romena rientrata dall'estero residente ad Atripalda. 

Entrambi sono in buone condizioni di salute. Nel primo caso la donna era già in isolamento domiciliare dopo essere rientrata dal viaggio, e questo dovrebbe aver evitato possibili contatti allargati. 

Per il caso di Avellino, invece, come riporta il servizio andato in onda su IrpiniaTv, è stato il medico di famiglia a consigliare al ragazzo di sottoporsi al tampone visti i sintomi riscontrati. 

Dopo l'esito positivo l’Asl ha avviato l’indagine epidemiologica per ricostruire la catena dei contatti. Entrambi sono in isolamento domiciliare e dovranno aspettare la completa guarigione.

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