Lunedì, 17 Maggio 2021
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Nuova ordinanza di Speranza: i territori in bilico tra giallo, arancione e rosso

Dopo il report dell'Iss il ministro è pronto ai cambi di zona

L'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza oggi riporterà molte regioni in zona gialla. Il decreto Riaperture del governo Draghi, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, ha sancito a partire dal 26 aprile il ripristino dell'area a minori restrizioni dopo la sospensione dell'ultimo mese. Il report #49 del monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero fornirà gli ultimi dati. E oggi molti territori, in base ai numeri dell'epidemia in calo, sperano nel ritorno in zona gialla

L'ordinanza di Speranza oggi che porterà le regioni in zona gialla da lunedì 26 aprile

Le previsioni dicono che l'indice di contagio Rt nazionale sarà ancora una volta in calo: la settimana scorsa era a 0,85, per oggi si punta a 0,82/0,83 nel report della Cabina di Regia dell'emergenza coronavirus. Ci si attende anche una diminuzione dell'incidenza dei casi settimanali per centomila abitanti su scala nazionale e in alcune regioni. Secondo le ultime indiscrezioni nessuna regione sarà oltre la soglia di 250, che fa scattare la zona rossa. L'incidenza media nazionale dovrebbe scendere da 182 a 159.

Attualmente, dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e dal 6 al 30 aprile 2021, in tutte le zone gialle si applicano le disposizioni previste per le zone arancioni (articolo 1, comma 1, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, e art. 1, comma 2, del decreto-legge 1 aprile 2021, n. 44).

 In base a tali disposizioni e alle ordinanze del ministro della Salute: 

  • sono in zona arancione le regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e alle Province autonome di Bolzano e Trento; 
  • sono in zona rossa le regioni Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta.

In base alle ultime indiscrezioni undici regioni e due province autonome aspirano alla zona gialla. Hanno attualmente un indice di contagio Rt al di sotto di uno e un rischio basso o moderato, compatibile con lo "scenario 1". Sono: Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto. A queste si aggiungono le province autonome di Trento e Bolzano. Ma c'è di più. Perché secondo Repubblica tra i 46 e i 51 milioni di italiani lunedì saranno in zona gialla e anche alcune regioni che oggi si trovano in zona rossa potrebbero cambiare colore. L'unica sicura di rimanere nell'area a maggiori restrizioni è la Sardegna.

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Zona gialla: le 12 regioni, l'ordinanza di Speranza, le 3 in bilico

Più in generale però ancora ieri i dati dei nuovi contagi nel bollettino del ministero della Salute erano alti (16.232), così come i decessi (360).

L'agenzia di stampa Ansa conferma che stando ai dati attuali, dovrebbero finire in zona gialla: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto - oltre alle province di Trento e Bolzano, avendo un Rt nel valore inferiore sotto l'1 e un rischio basso o moderato, compatibile con uno 'scenario 1'. In zona arancione resterebbero invece Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania e Toscana, che hanno un Rt vicino a 1 e un'incidenza sopra 200. A rischiare di restare fuori - e quindi in zona rossa - sarebbero quindi in questo pronostico Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta, per le quali, qualsiasi siano gli sviluppi sul decreto, almeno prima di maggio potrebbe non cambiare nulla. 

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