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In Irpinia un museo speciale a livello nazionale

Sono esposti modelli che ripercorrono la storia del carro funebre

Un museo speciale in provincia di Avellino. Unico per originalità ma anche per essere il solo a livello italiano: si tratta del Museo Nazionale dell’Autofunebre presente ad Atripalda. E’ attivo nella cittadina del Sabato presso l’azienda Fasulo&Russo. Sono esposti modelli che partono dagli anni ‘50 tra cui Cadillac, Fiat e Mercedes, fino a quelli di epoca più recente. Nonostante scetticismo e scaramanzia, molti sono incuriositi e visitano la struttura. E’ una esperienza culturale anche questa al di là dell’originalità dell’esposizione.

Un tuffo nel passato prima di compiere l’ultimo viaggio. Fino agli anni ’50 si trasportavano i defunti al cimitero in carrozza trainata dagli animali, poi si passò alle auto. Per addobbare le auto dell’epoca c’erano dei veri e propri artigiani che componevano tutto. Si è partiti da uno stile classico per passare al barocco ma sempre con l’intenzione di allestire un monumento viaggiante in modo da dare nell’occhio.

La collezione, curata con particolare attenzione da Agostino Fasulo, è cresciuta negli ultimi tempi con delle new entry. Fa bella mostra un 1900 Fiat degli anni ’50 al fianco del autofunebre Cristo, una delle più grandi al mondo.

Vista l’esclusività della collezione, due carri funebri sono stati anche esposti a Cinecittà world a Roma durante la festa di Halloween e in passato la sede è stata anche set del film Turisti per DMAX.

Negli anni ’70 e ’80 sono stati ridimensionati i carri funebri e si è giunti alle più attuali auto che spesso vediamo per strada, sperando, con i dovuti scongiuri, che non venga nella nostra direzione.

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