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Giovedì, 18 Aprile 2024
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Emergenza morti bianche, sindacati in piazza per la tutela dei lavoratori

Il segretario generale di Fillea Cgil Avellino-Benevento, Massimo Graziano, ha dichiarato: "Basta subappalti a cascata. Ogni volta che avviene un infortunio sul lavoro sentiamo dire che è stato un incidente ma non è così. Succede perché c'è stata una violazione delle regole. Andrebbe introdotto l'omicidio sul lavoro"

Tante, troppe vittime sul lavoro ogni anno. Nel 2024 il numero dei lavoratori morti in Italia è già a quota 145. Un decesso sul lavoro ogni otto ore e mezza è il tragico dato che emerge dagli open data (ancora provvisori) dell'Inail secondo cui l'anno scorso le denunce di infortunio con esito letale sono state 1.041: 49 in meno rispetto alle 1.090 registrate tra gennaio e dicembre 2022 (-4,5%). Il decremento riguarda solo i casi mortali in itinere, scesi da 300 a 242, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono saliti da 790 a 799.

Morti e infortuni sul lavoro: sindacati scendono in piazza per chiedere maggiori tutele

Morti e infortuni sul lavoro, sindacati in protesta ad Avellino per chiedere maggioe sicurezza per i lavoratori

Una triste emergenza per la quale in tutta Italia si stanno organizzando mobilitazioni allo scopo di denunciare e dire basta a morti e infortuni sui luoghi di lavoro. Questa mattina, in concomitanza con lo sciopero nazionale, la Cgil e la Uil di Avellino hanno tenuto una manifestazione davanti a Palazzo Caracciolo, sede della Provincia, per richiamare l'attenzione di politici, sensibilizzare i cittadini e per chiedere condizioni di maggiore sicurezza a favore dei lavoratori. A riaccendere i riflettori, a livello nazionale, su questa scia di sangue incessante è stato il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto il 16 febbraio nel cantiere per la costruzione di un supermercato a Firenze; mentre in Irpinia l'ultimo tragico evento sul luogo di lavoro che ha riportato l'attenzione su questo drammatico fenomeno è stata la morte di Isidoro Di Lorenzo, il magazziniere di 35 anni che ha perso la vita lo scorso 15 febbraio mentre lavorava in un deposito farmaceutico in contrada Rivarano, a Monteforte Irpino. Stava recuperando alcuni scatoloni sugli scaffali quando è caduto da circa 3 metri d'altezza. Un volo che non gli ha lasciato scampo. In contemporanea con il sit-in di Avellino, davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis di Pratola Serra la FIOM ha organizzato un sit-in motivando in una nota così: "Possiamo sostenere che sia in atto una disapplicazione delle norme di sicurezza, mancati investimenti sulla modernizzazione e sull'organizzazione del lavoro e il ricorso costante ai lavori in subappalto". 

I sindacati denunciano condizioni di lavoro inaccettabili, il mancato rispetto delle norme di sicurezza, una legislazione disattenta rispetto al tema sicurezza a partire del codice degli appalti che prevede la possibilità di appaltare lavori a massimo ribasso. Invocano più controlli, chiedono il rafforzamento degli organici ispettivi sul territorio, più risorse e interventi concreti, banche dati incrociate, rating sociale per le imprese e protestano contro la mancata attuazione della patente a punti, l’impunità per chi sbaglia e contro l’assenza del reato di omicidio sul lavoro. E poi, chiedono un grande investimento su prevenzione, formazione e una stretta su sanzioni e repressione.

Graziano (Fillea Cgil Avellino-Benevento): "Basta subappalti a cascata. Sì al reato di omicidio sul lavoro"

"Si verificano situazioni che sono inaccettabili. Nei cantieri edili ormai succede di tutto e il problema è l'esistenza di una mentalità che vuole risparmiare per trarre profitto: si stipulano contratti meno costosi per le imprese, si utilizzano manodopera a nero e materiali scadenti, si lavora più di otto ore al giorno senza rispettare le ore di riposo. Tutto questo provoca morti". È il grido di allarme di Massimo Graziano, segretario generale della Fillea Cgil Avellino-Benevento, che a nome di tutti sindacati in difesa dei lavoratori ha aggiunto: "Chiediamo che si vada oltre alla regola del subbapalto a cascata perchè a pagare sono sempre e solo i lavoratori, vogliamo che vengano garantite condizioni più sicure e che nei cantieri vengano osservati i contratti edili. Vogliamo che ai lavoratori vengano garantite tutte le tutele esistenti. Ogni volta che avviene un infortunio sul lavoro sentiamo dire che è stato un incidente ma non è così: succede perchè qualcuno ha omesso delle regole. Per quanto ci riguarda andrebbe introdotto l'omicidio sul lavoro". Dopo il sit-in davanti a Palazzo Caracciolo, una delegazione dei rappresentanti delle sigle sindacali sarà ricevuta dal Presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane, per esporre le proprie istanze per i lavoratori.

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