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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Mobilità sostenibile, ad Avellino arriva la "Bike Lane": ma di cosa si tratta?

Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha dichiarato: "Abbiamo ascoltato le richieste della comunità, queste corsie ciclabili non ridurranno le dimensioni della carreggiata, ma aumenteranno la sicurezza per i ciclisti"

Molte persone potrebbero non essere familiari con il concetto di "bike lane" e potrebbero chiedersi di cosa si tratti. Tuttavia, va notato che il termine "bike lane" è stato introdotto nella normativa italiana già nella primavera del 2020. Una "bike lane," come suggerisce il nome, è una corsia dedicata alle biciclette, ma si differenzia dalla tradizionale pista ciclabile. Questo nuovo elemento stradale si è diffuso in un periodo in cui l'uso delle biciclette nelle città italiane sta crescendo rapidamente. Nel 2020, sono state vendute oltre 2 milioni di biciclette, tradizionali ed elettriche, grazie anche al famoso bonus mobilità. Di conseguenza, sia i ciclisti che gli automobilisti devono familiarizzare con le regole che riguardano l'uso delle bike lane al fine di rendere la mobilità urbana più sostenibile.

Le amministrazioni comunali, al fine di promuovere una mobilità sostenibile, hanno avviato la realizzazione di bike lane utilizzando finanziamenti ministeriali. Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha dichiarato: "Abbiamo ascoltato le richieste della comunità, specialmente considerando l'aumento del numero di ciclisti in città. Queste corsie ciclabili non ridurranno le dimensioni della carreggiata, ma aumenteranno la sicurezza per i ciclisti."

Le bike lane sono corsie destinate principalmente alle biciclette e ai monopattini, separate dalla carreggiata principale da una striscia bianca, che può essere continua o discontinua. Queste corsie seguono la stessa direzione dei veicoli a motore e sono contrassegnate dal simbolo della bicicletta. In alcuni casi, i veicoli a motore possono invadere temporaneamente la bike lane, ad esempio, quando la larghezza della carreggiata non consente loro di passare altrimenti.

È fondamentale distinguere tra piste ciclabili e bike lane

È importante notare che, quando una bike lane è presente, i ciclisti sono obbligati a utilizzarla e non possono occupare le corsie riservate ai veicoli a motore. È fondamentale distinguere tra piste ciclabili e bike lane. Le piste ciclabili sono strade indipendenti o riservate solo ai ciclisti, dove i veicoli a motore non sono ammessi, ad eccezione di situazioni particolari. Inoltre, le biciclette di solito possono circolare in entrambe le direzioni lungo le piste ciclabili. Al contrario, le bike lane seguono il flusso del traffico veicolare e hanno un solo senso di marcia; quindi, per questi motivi, con la Bike lane, la carreggiata – di fatto – non viene ridotta.

Oltre alle bike lane, il Codice della Strada italiano ha introdotto altre novità per la mobilità ciclistica nel 2020, come le strade urbane ciclabili e le corsie ciclabili per doppio senso. Le strade urbane ciclabili sono strade cittadine con un'unica carreggiata, marciapiedi e panchine pavimentate, con priorità d'uso per i ciclisti e una velocità massima di 30 chilometri all'ora. Le corsie ciclabili per doppio senso consentono ai ciclisti di viaggiare in direzione opposta rispetto ai veicoli, solitamente poste a sinistra rispetto al senso di marcia, ma sono anche utilizzate in modo promiscuo.

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