Papa Francesco scrive ai ragazzi del Polo Giovani: "Siate bravi e pregate per me"

Il messaggio del Pontefice per l'inaugurazione

Grande entusiasmo, ieri, per l'inaugurazione del Polo Giovani in via Morelli e Silvati. Alla presenza del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, i cittadini si sono visti riconsegnare un pezzo di città che, nella sostanza, è stato riqualificato non solo a livello urbanistico, ma anche a livello sociale. Una vera e propria sfida, non "confessionale", vinta dal Vescovo di Avellino Arturo Aiello che, insieme ai suoi collaboratori, ha il merito anche del recupero di Parco Palatucci che fa parte del medesimo complesso. Una struttura all’avanguardia che doveva essere inaugurata in Primavera, ma tutto è stato rinviato per l’emergenza Covid.

Il messaggio di Papa Francesco

Il progetto Polo Giovani è riuscito anche a varcare i confini irpini, arrivando fino in Vaticano. Papa Francesco, infatti, informato da un sacerdote della nascita del Polo, ha voluto inviare un messaggio di auguri e la sua personale benedizione: "Nel giorno della inaugurazione del Polo Giovani, invio a tutti la benedizione. Siate bravi!!! E pregate per me. Fraternamente, Francesco", Il messaggio, stampato su dei cartoncini ricordo, è stato poi distribuito ai presenti. Soddisfatto e commosso il vescovo Aiello che nel suo discorso ha citato in più occasioni Papa Francesco e ha tracciato l'excursus storico della struttura.

messaggio papa polo giovani 1-2

Le parole del Vescovo

"Sono passati venti anni - ha detto - da quando monsignor Pierro ideò questa struttura, la cui realizzazione è poi passata per le mani dei vescovi successivi: Forte, Marino ed infine io, cambiando più volte destinazione, progetto e forma. Ci sono state stagioni in cui c'è stata comunione di intenti, altri in cui questo Polo è stato considerato quasi come una zavorra. A settembre 2017 decidemmo di offrire uno spazio ai giovani della città e non solo. Non abbiamo la presunzione di risolvere problemi annosi, ma siamo consapevoli che ci vogliono luoghi perché le cose accadano".

Appello di De Luca ai giovani

Parole sentite anche quelle del governatore De Luca che, nel parlare anche del Coronavirus, non ha fatto mancare il suo personale messaggio ai giovani: "Non è un caso che questa bellissima struttura venga a compimento in questo periodo difficile, mesi di paura, che hanno aiutato e spinto ognuno di noi a ritrovare i valori umani fondamentali. Abbiamo capito che senza questi valori umani permanenti, la vita non conta nulla. 

"Ai ragazzi e alle ragazze vorrei dire cose semplici, farmi capire: quella del lanciafiamme era una metafora, quando mi hanno raccontato che alcuni ragazzi volevano fare le lauree a tutti i costi e i genitori organizzare le feste con 200 invitati per i loro figli. Ho detto basta: bisogna garantire l'ordine per salvare la vita di tante persone. Ai ragazzi e alle ragazze dico: siate uomini liberi, padroni di voi stessi. So che nella sera si diffondono pillole, pasticche, droghe di ogni tipo: veramente pensate che queste siano le cose che vi fanno diventare adulti“.

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