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Domenica, 23 Giugno 2024
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Medici e infermieri no vax, la guarigione non basta per tornare a lavorare

Il ministero della Salute scioglie ogni dubbio con una circolare: la guarigione non legittima la revoca della sospensione, serve accertare l'avvenuta vaccinazione

Imedici, gli infermieri e gli operatori sanitari non vaccinati, ma guariti dal Covid, non potranno comunque tornare a lavoro. Il vaccino rimane obbligatorio per annullare la sospensione. A ribadirlo è una circolare del ministero della Salute, in risposta ai dubbi della Federazione degli Ordini dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo): "Secondo la norma vigente, la guarigione non è circostanza idonea a legittimare la revoca della sospensione" dal lavoro avvenuta per non aver assolto all'obbligo di vaccinazione. Dunque non è elemento determinante per l'Ordine professionale di appartenenza che deve invece accertare lo stato di avvenuta vaccinazione del professionista".

Fnomceo si era rivolta al ministero in merito ai dati dei sanitari vaccinati/non vaccinati nelle giornate del 7 e del 14 febbraio, rilevati dalla Piattaforma nazionale-Dgc, in cui erano stati inseriti anche informazioni sulle guarigioni dei professionisti, in un primo momento non presenti. E questo - si legge nella stessa circolare - aveva creato "disorientamento". In risposta il ministero ha ribadito, dunque, che "la sospensione del sanitario è efficace fino alla comunicazione da parte dell'interessato all'Ordine del completamento del ciclo vaccinale primario e, per i professionisti che hanno completato il ciclo vaccinale primario, della somministrazione della dose di richiamo". Da qui la raccomandazione della Fnomceo agli Ordini di "non procedere alle revoche delle sospensioni" "fintanto che la Piattaforma non sia adeguata alla normativa di riferimento".

L'Ufficio di Gabinetto del ministero - si legge in una nota che la stessa Fnomceo ha poi inviato agli Ordini provinciali dei medici e odontoiatri - ha infatti "ribadito che la Piattaforma Dgc deve essere uniformata alle modalità comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione anti Sars e che la Direzione generale della digitalizzazione del sistema informativo sanitario e della statistica del ministero della Salute provvederà ad adeguare i dati forniti dal sistema informativo al summenzionato principio".

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