Manifestazione degli infermieri a Napoli, presente anche il personale del Moscati

Stamattina a piazza plebiscito a Napoli flash mob del sindacato Nursind Campania

Stamattina a piazza plebiscito a Napoli flash mob del sindacato Nursind Campania. All'appuntamento c'erano anche lavoratori del Moscati di Avellino. L'evento è stato organizzato per commemorare i 40 infermieri deceduti per il Covid in Italia e per chiedere il riconoscimento della professione infermieristica. 

"Una giornata per ricordare i colleghi morti per salvare altre vite"

"Una giornata per ricordare i colleghi morti per salvare altre vite ma anche una giornata per sensibilizzare i cittadini e soprattutto le istituzioni affinché ciò che è accaduto durante questa pandemia non sia dimenticato e non abbia più a ripetersi.
Gli italiani hanno appreso a loro spese che pur avendo diritto alla salute pubblica cosi come sancito nella nostra Costituzione, tale diritto non è garantito. Gli italiani hanno visto come nel pieno dell’emergenza non vi erano sufficienti posti letto di terapia intensiva. Ma essi hanno anche visto come negli ospedali i posti letto comuni venivano trasformati in posti letto di terapia intensiva. Questo per ricordare come un sistema difettoso abbia retto all’urto e sia stato tenuto in piedi grazie agli infermieri, ai medici e tutti gli operatori sanitari che con enorme flessibilità e spirito di sacrificio si sono riadattati e reinventati, pur lavorando  in altre branche.
Gli infermieri quindi non si sono mai tirati indietro, hanno lavorato senza le adeguate protezioni, rischiando la propria vita pur non avendo firmato un contratto per morire sul posto di lavoro per le inadempienze dei datori di lavoro e dello Stato. 
Agli infermieri è stata negata la quarantena, è stato negato il tampone, tutti devono sapere perché ci è stato negato questo diritto, perché se ci avessero messo in quarantena nessuno ci avrebbe sostituito e il numero dei morti sarebbe triplicato, i pazienti non sarebbero neanche  giunti in ospedale. Senza infermieri non c’è salute".

"Nessuno pensi di lavarsi la coscienza e di essere assolto"

"È giunto per noi il momento di presentare il conto - continua Romina Iannuzzi del Nursind - nessuno pensi di lavarsi la coscienza e di essere assolto, solo le attuali misure di restrizione ci hanno impedito di fare uno sciopero di tutta la categoria infermieristica. Ma ad ottobre le nostre proteste riprenderanno, le istituzioni ed il ministro della Salute dovranno sapere che ad ottobre saranno in tanti gli infermieri a cercarli per presentar loro il conto".

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