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Luci accese per protesta, il grido del commercio irpino (foto)

Ristoratori, baristi e commercianti chiedono misure economiche a salvaguardia della loro vita professionale

Ieri sera alle 21 i commercianti di Avellino e provincia hanno acceso le luci dei locali (chiusi) per protestare contro la proroga del lockdown per i loro locali anche il prossimo mese, ma soprattutto per chiedere a gran voce delle misure economiche che salavaguardino le microimprese.

Queste le richieste del gruppo di commercianti che hanno aderito alla protesta pacifica riuniti sotto il nome di Piccoli Imprenditori Irpini.

1) Un risarcimento in misura percentuale direttamente ai proprietari dei nostri locali commerciali, anziché il credito d’imposta per noi esercenti

2) Il blocco delle utenze non domestiche fino a fine emergenza

3) Il blocco delle procedure di iscrizione CRIF e CAI

4) Un contributo mensile nella misura del 30% del fatturato annuo da rapportare in dodicesimi o un contributo rapportato alle condizioni economiche del nucleo familiare e i carichi di famiglia secondo i parametri del reddito di cittadinanza

5) Congelamento delle pretese tributarie anche iscritte a ruolo fino all’entrata a pieno regime della vita quotidiana

6) Congelamento con prolungamento di ogni forma di finanziamento in corso

7) Concessione di utilizzo scoperto bancario per il pagamento di assegni che dimostrino pagamenti di fatture per forniture antecedenti l’inizio dell’emergenza.

Oggi le chiavi dei locali saranno consegnate ai sindaci dei rispettivi comuni. 

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