Italia Terremotata, una pagina Facebook bilingue per raccontare il sisma del 1980

L'iniziativa, frutto della sinergia tra due poli universitari britannici, l'Università dell'Essex e lo StoryLab dell'Università Angila Ruskin, nasce per raccontare, in lingua italiana e inglese, la storia del terremoto dell'Irpinia del 1980

Una pagina Facebook bilingue, creata per presentare il documentario realizzato dalll'Università dell'Essex e dallo StoryLab dell'Università Anglia Ruskin sulla storia del terremoto in Irpinia del 23 novembre 1980.

Il progetto social, nato con il nome di "Italia Terremotata", nasce con l'obiettivo di servire non solo la comunità Italiana, ma anche quella internazionale, interessata ai temi di rischio e resilienza nel contesto delle catastrofi naturali.

Il documentario sarà trasmesso anche in lingua inglese

La versione Italiana del documentario, dal titolo "Italia Terremotata: Storie dal terremoto dell'Irpinia, 40 anni dopo", verrà presentata online sulla pagina Facebook il prossimo 23 novembre, alle ore 18, in occasione del quarantesimo anniversario dal sisma che provocò la morte di 2483 persone, 7700 feriti e 250.000 senzatetto.

Il filmato, incentrato soprattutto sui danni provocati dal terremoto nel territorio di Senerchia, è stato realizzato attraverso una riproposizione di storie di luoghi feriti e comunità resilienti, in cui, oltre ai direttori del documentario, interverranno anche vari membri della comunità del borgo irpino. "Italia Terremotata", inoltre, integra visualizzazione 3D e narrazione multimodale per raccontare la storia della comunità resiliente di Senerchia, uno dei paesi quasi completamente distrutti dal terremoto del 1980.

Dopo il terremoto, la maggior parte degli abitanti di Senerchia visse in case prefabbricate fino a 20 anni prima di poter occupare il nuovo abitato, costruito accanto alle rovine del centro storico abbandonato. La comunità di Senerchia e altri paesi colpiti stanno ancora subendo l’impatto a lungo termine di questo evento catastrofico.

Il 27 novembre, invece, a partire dalle ore 12, verrà presentata la versione in lingua inglese del documentario, dal titolo "The Heritage of Natural Catastrophic Events: Community Resilience and Sense of Place", durante un seminario online in cui sarà presente parte della comunità scientifica internazionale interessata allo studio di catastrofi naturali e beni culturali.

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