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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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IrpiniAmbiente, lavoratori e sindacati contro la frammentazione: "Nel bando del Comune è previsto il subappalto"

Il 20 e il 21 marzo gli operatori e le organizzazioni sindacali sciopereranno: 48 ore di stop del servizio di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana

I lavoratori di IrpiniAmbiente e i sindacati, dopo il tentativo di mediazione fallito nella giornata di ieri da parte della Prefettura, hanno confermato lo sciopero: stop al servizio di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana nei giorni 20 e 21 marzo. Saranno garantiti i servizi a ospedali, cliniche private, scuole, Caserma dei Carabinieri, Polizia. 

Sciopero di 48 ore: stop alla raccolta dei rifiuti

Gli operatori ed i sindacati continuano la protesta contro la frammentazione del ciclo integrato dei rifiuti e la divisione della gestione ambientale. Lunedì mattina, alle ore 9.00, i manifestanti si riuniranno a Viale Italia per dar vita ad un corteo che raggiungerà Piazza Libertà dove si terrà il sit-in.

Questa mattina, nella sede di Avellino della Uil, le organizzazioni sindacali hanno ribadito le motivazioni dello sciopero: no alla frammentazione del servizio e alla divisione delle maestranze. Se entrambi i progetti - quello dell'Ato Rifiuti e del Comune di Avellino - dovessero andare a buon fine, una parte dei dipendenti di IrpiniAmbiente sarà assunta dal socio privato del Comune che andrà a formare la Grande srl; mentre la restante parte entrerà nella compagine che farà capo all’Ato. 

L’Ato Rifiuti di Avellino dovrebbe acquisire il ramo d’azienda di IrpiniAmbiente ed è in attesa di una risposta positiva della Corte dei conti per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani a una società in house, una newco ad intero capitale pubblico. Al contrario, il Comune di Avellino prosegue dritto verso la creazione di una società mista che, non ha dubbi il sindaco Gianluca Festa, garantirà un servizio più efficiente e una diminuzione dei costi per i cittadini.

Caso: "Si illudono i cittadini con la promessa di costi del servizio più bassi"

"Per tredici anni - afferma Michele Caso (Uil Trasporti Av-Bn) - abbiamo lavorato tutti per avere una gestione di un servizio delicatisssimo come quello dei rifiuti ma all'improvviso si cambia rotta. Ovviamente, da parte della politica ci sono in ballo obiettivi personali che esulano dal servizio".

"La nostra battaglia - precisa - non è contro il privato ma è per il mantenimento di un asset territoriale che ha avuto un punto di forza. Avellino rinuncia a svolgere un ruolo guida e, nel frattempo, si illude la cittadinanza che i costi saranno più bassi. Ma non sarà così sia perché i costi di servizio non cambiano sia perchée le imprese che investiranno i loro soldi nelle società dovranno avere per forza un margine di profitto. Noi abbiamo evitato di dar vita a degli scontri, abbiamo però organizzato una campagna di sensibilizzazione e ora siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Rispetto ad una politica impazzita abbiamo la necessità di far sentire la nostra voce" conclude.

"No alla frammentazione: nel bando del Comune di Avellino è previsto il subappalto"

"Siamo contrari allo spezzettamento del servizio - ribadisce Francesco Codella, segretario della Fit Cisl - perché porterebbe a risvolti negativi. Per questo abbiamo confermato i due giorni di sciopero chiedendo scusa alla cittadinanza per i disagi che potrebbe causare".

"Nel bando del Comune - aggiunge Gianluca Musto (Fiadel) - è previsto il subappalto e questo ci preoccupa perché si rischia l'ulteriore frammentazione del servizio. Ecco perché questo sciopero andava confermato".

Corrado: "Speriamo in una risposta positiva della Corte dei conti"

"Dal 31 marzo in poi - dichiara Carolina Corrado, segretaria della Uil Trasporti - lo scenario potrebbe farsi ancora più preoccupante perché se non arrivano i permessi dalla Corte dei conti e non si costituisce la società interamente pubblica sarà tutto privato e, in questo caso, può entrare in gioco il subappalto. Speriamo in una risposta rapida della Corte dei conti, che ci dia l'ok per andare avanti" conclude.

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