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IIA, Morsa ai Civitillo: "Spettanze ai lavoratori della Fib Sud e occupazione per i 27 operai licenziati nel 2020"

Le richieste del segretario della Fiom Cgil di Avellino alla Seri Industrial Spa; al vaglio l'ipotesi di una denuncia alla Procura della Repubblica per fare chiarezza sulla scelta di cedere le quote al gruppo casertano

"La privatizzazione poteva essere evitata mantenendo pubblica la maggioranza e mettendo a sistema la produzione di autobus. Ciò non è avvenuto per responsabilità diretta di Invitalia e Leonardo. I 200 milioni di investimento sono stati utilizzati malissimo non consentendo di organizzare la produzione degli autobus. Una scelta sbagliata, approssimazione, superficialità e grande responsabilità degli azionisti i quali, in questo modo, hanno danneggiato anche l’idea che il pubblico in Italia potesse funzionare". Queste le dichiarazioni sull'Industria Italiana Autobus rilasciate da Giuseppe Morsa, segretario della Fiom Cgil di Avellino, in occasione di una riunione che si è tenuta questa mattina, alla presenza di un gruppo di lavoratori, presso lo Spi Cgil di Viale Italia.

Leonardo ha ceduto la IIA al Gruppo Seri Industrial Spa, che ora detiene il 98%; mentre il restante 2% continua ad essere detenuto da Invitalia, già socio insieme a Leonardo. Il tutto è avvenuto tra le proteste delle sigle sindacali e di gran parte dei lavoratori di Flumeri e di Bologna, da sempre contrari all'acquisizione da parte del gruppo della famiglia Civitillo, che ha una scarsa esperienza nel settore della produzione di autobus, occupandosi di altro come accumulatori elettrici, impianti industriali, produzione e stampaggio di plastiche nonché nei settori real estate, energia, servizi finanziari e ingegneria.

Morsa: "Chiediamo chiarezza sul piano industriale e sugli accordi parasociali"

Per quanto riguarda la gestione della vertenza da parte del Governo, Morsa ha ribadito che: "Ha tenuto all'oscuro i lavoratori, cedendo le quote a Civitillo in una notte d'estate senza prendere in considerazione le proposte pervenute da altri gruppi industriali che hanno dichiarato pubblicamente il loro interesse, mentre la sottosegretaria ne ha negato l’esistenza".

Per la IIA, adesso si apre una nuova fase nella quale la Fiom Cgil promette ai lavoratori di non far venir meno il proprio sostegno e di non cessare la lotta per i loro diritti: "Chiederemo conto al Governo degli accordi parasociali - ha dichiarato il segretario del sindacato - dalla sottosegretaria ci è stato spiegato che sarebbero stati stipulati degli accordi di garanzia a tutela dell'occupazione e della produzione tra gli azionisti, quindi tra Invitalia e il gruppo Seri. Vorremmo capire i contenuti di questi accordi"

Per Morsa, i Civitillo devono partire da azioni che permettano loro di riacquisire credibilità e affidabilità in provincia di Avellino pagando il TFR maturato dai lavoratori della ex Fib Sud di Nusco e non solo: "Per riappacificarsi con l'Irpinia, il gruppo Seri dovrebbe pagare le spettanze. Inoltre, qualora dovessero esserci nuove assunzioni, dovrà tener presente i 27 lavoratori licenziati nel 2020".

Per quanto riguarda il piano industriale: "Vorremmo capire se intendono produrre pullman o se sono interessati solo alla parte dell'infrastruttura, dei terreni. Se vogliono produrre pullman, come intendono farlo? Che tipo di pullman vogliono produrre? Con quante persone? Secondo i patti parasociali, come ci ha informato la sottosegretaria, ci dovrebbe essere una garanzia occupazionale di 5 anni".

"La Regione Campania ha avuto un atteggiamento ambiguo"

Dubbi anche in merito ad una possibile ingresso da parte di un gruppo cinese: "Il Governo dovrebbe spiegarci cosa ha scelto di fare e, inoltre, capire cosa c’è dietro questo interessamento dei cinesi dato che in queste ore sembrerebbe che il ministro Urso sia in Cina per un incontro con coloro che hanno già visitato gli stabilimenti di Bologna e Flumeri".

Morsa punta il dito anche contro la Regione Campania: "Si assuma una grossa responsabilità perché ha avuto un atteggiamento ambiguo nei confronti della vertenza, dicendo tutto e il contrario di tutto mentre non ha espresso alcun giudizio sulla qualità dell'imprenditore e soprattutto sulla privatizzazione dell'azienda. È troppo comodo tacere e lavarsene le mani". 

Al vaglio della Fiom la presentazione di un fascicolo alla Procura della Repubblica

Infine, Morsa - rivolgendosi ai lavoratori presenti questa mattina - ha assicurato che i sindacati non si tireranno indietro ma continueranno ad essere i portavoce dei loro diritti, così come fatto finora, anche nei futuri rapporti con la famiglia Civitillo: "Noi ci saremo sempre, non abbiamo paura di parlare. Faremo in modo che ci sia continuità produttiva e occupazionale. Tuttavia, siamo dubbiosi che questo possa avvenire serenamente e in maniera lineare perché mancano le condizioni. Stiamo aspettando una convocazione da parte del governo che, in quella occasione, dovrà spiegarci perché hanno mentito ai lavoratori sull'esistenza della proposta di Stirpe. Inoltre, stiamo lavorando per sporegere una denuncia, il fascicolo ora è al vaglio dell'ufficio legale della Fiom nazionale, affinché la Procura della Repubblica faccia luce sui criteri presi in considerazione dagli advisor nella loro scelta di propendere per i Civitillo.

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