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Incendio Pianodardine, il FAI Giovani Avellino lancia l'hashtag #PrayforIrpinia

"FAI Giovani Avellino ci tiene a dare il suo contributo informativo per i prossimi incontri scolastici nel territorio irpino"

Serena Giuditta, presidente FAI Giovani Avellino, si è espressa in merito al dramma di Pianodardine. Ecco le dichiarazioni della Delegata:

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"Gli eventi di oggi ci hanno sconvolti e ci lasciano preoccupati per quelle che saranno le conseguenze sul territorio. L’Irpinia e la provincia di Avellino sono state avvolte, come ormai sappiamo tutti, dalla nube nera dell’incendio che per ore ha sorvolato le nostre teste. Parliamo di un disastro ambientale rilevante, che ci obbliga a porre massima attenzione a ciò che faremo nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Attendiamo tutti con impazienza i dati ufficiali dell’Arpac, che darà le sue valutazioni sull’aria che abbiamo respirato in queste prime ore. 
Certo è che il nostro paesaggio risulterà contaminato in qualche modo dalle particelle che si continueranno a depositare. 
Il FAI - Fondo Ambiente Italiano - da sempre attento alle tematiche ambientali e paesaggistiche monitorerà la situazione. Il gruppo territoriale FAI Giovani Avellino ci tiene a dare il suo contributo informativo per i prossimi incontri scolastici nel territorio irpino.

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Seguendo la scia dei terrificanti eventi verificatisi negli ultimi tempi inerenti le foreste che bruciano nel mondo, dall’Amazzonia all’Africa, in modo forse anche un po’ provocatorio, abbiamo lanciato l’hashtag #PrayforIrpinia per raccogliere i tanti post degli abitanti delle zone coinvolte. Speriamo in un buon uso dei social network in una situazione delicata come questa".

Bisogna fare ulteriori approfondimenti

Questo è il commento di Luigi Ammirati, studente magistrale in geologia e geologia applicata e membro del FAI Giovani Avellino:

"Sicuramente un incendio di questo tipo ha un impatto gravissimo; dato che già l'incendio della plastica, l'unica cosa accertata, ha una tossicità notevole. E' normale che bisogna fare ulteriori approfondimenti. I dati Arpac pubblicati fino a questo momento devono essere ripetuti nei prossimi giorni perchè la nube deve decantare al suolo completamente e le centraline si devono ristabilizzare sui nuovi parametri atmosferici e bisogna capire quando termina la fase acuta". 

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