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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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'Ieri, oggi e domani', l'ex operaio Isochimica Nicola Abrate: "In Italia il profitto conta più della salute del lavoratore"

La storia dell'ex Isochimica raccontata in occasione della Giornata Internazionale delle Vittime dell'Amianto

In occasione della Giornata internazionale delle Vittime dell'Amianto, presso il Circolo di Avionica in Via Colombo, si è tenuto l'evento "Ieri, oggi e domani" per ascoltare la testimonianza di Nicola Abrate, operaio dell'ex Isochimica: “Sono già diversi anni che ricordiamo questa giornata ma, purtroppo, è stato fatto molto poco. La storia dell’ex isochimica – dove ho lavorato per circa dieci anni – ce lo insegna. Le vittime che ci sono state e anche tutti quelli che si sono ammalati. Questa vicenda, purtroppo, non è un caso isolato nel nostro paese. In Italia è una questione ancora molto aperta. In Italia abbiamo circa 80mila persone che muoiono a causa di malattie provocate dall’Amianto; e nessuno ne parla”.

“Nessuno conosceva il pericolo ma, invece, le istituzioni lo sapevano”

Nicola, poi, ricorda le tante battaglie combattute per dimostrare cosa hanno provocato i veleni dell’Isochimica: “In questa provincia, dall’inizio, i lavoratori sono stati messi, in maniera del tutto inconsapevole, dinanzi a un destino terribile. Nessuno conosceva il pericolo ma, invece, le istituzioni lo sapevano; e non è stato fatto nulla. Noi lavoravamo senza nessun tipo di protezione. Purtroppo, per anni, non è uscito nulla. Ancora oggi, però, sento di morti sul lavoro. È evidente che, nel nostro paese, non c’è la tutela dei lavoratori. In Italia conta soltanto il profitto; molto più della salute dei lavoratori”.

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