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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Attualità

Idee innovative d'impresa, selezionato il progetto dell'irpino Generoso Tirone

L'obiettivo del contest è fare emergere le migliori idee innovative d'impresa e diffondere la cultura imprenditoriale

All'Università LUMSA di Roma si è svolto l'evento conclusivo del #PremioInvitalia per l'Imprenditorialità, il contest organizzato da #Invitalia in collaborazione con l'Accademia Italiana di Economia Aziendale. Rivolto agli studenti e alle studentesse di tutte le università italiane, di qualsiasi facoltà, il Premio ha l'obiettivo di fare emergere le migliori idee innovative d'impresa e diffondere la cultura imprenditoriale. In palio 3.000 euro, un experience tour in un acceleratore nazionale e il tutoraggio di Invitalia.
Alla sfida hanno partecipato ben 167 #team provenienti da 34 atenei di tutto il Paese. Le migliori 16 proposte hanno poi partecipato ad un #Hackathon, al termine del quale sono stati selezionati i progetti dei 5 team finalisti che ogni si sono fronteggiati a suon di #pitch:
-CirculHair dell' Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro
-InFloras dell'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio"
-L'ECOzze dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro
-Primio Pro dell'UniCa - Università degli Studi di Cagliari
-Vivi dell'Università degli Studi di Salerno
I pitch sono stati valutati dal Prof. Michele Pizzo e dal Prof. Gennaro Iasevoli, rispettivamente Presidente e Segretario di Accademia Aidea, e da Federica Garbolino, Responsabile Sviluppo Mercato e Servizi di Invitalia.

Il progetto CircularHair, che mira alla produzione di fertilizzanti tramite la trasformazione di capelli e peli animali recuperati da parrucchieri e toelettature in un'ottica di #economiacircolare, si è aggiudicato il primo posto.

Per "Vivi", dell'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato l'irpino Generoso Tirone, che ha dichiarato: "Dopo più di un anno, dopo tanta passione, tanto lavoro, tanto divertimento, tanta esperienza, it's coming home. L'inizio di un progetto insieme a due amici prima e due studenti e professionisti poi, l'inizio di un percorso e di una bella esperienza."Vivi" è salita sul treno e ora non ha più intenzione di scendere - grazie a Zambella Armando e Sullutrone Giovanni - anche loro atripaldesi. Senza di loro la mia idea non avrebbe avuto la struttura che ha raggiunto. Pronti alla prossima fermata!". 

Ma che cosa è "Vivi"? A rispondere alla domanda è lo stesso Giuseppe Tirone: "Stiamo parlando di un progetto imprenditoriale riguardante il settore Foodtech: un dispositivo portatile, elettronico e smart, in grado di prolungare la shelf-life delle bottiglie di vino aperte,  ricondizionandole e offrendo il soddisfacimento di un intero processo funzionale con una sola soluzione. "Vivi" darà modo di versare il vino senza stappare la bottiglia, grazie ad un particolare ago inserito direttamente nel tappo di sughero, la rimetterà elettronicamente in sottovuoto e comunicherà le informazioni alla nostra app mobile collegata ad esso che andrà a supportare ed innovare l'esperienza d'uso. Oltre i grandi vantaggi economici della gestione dei vini alla mescita, con Vivi speriamo di dare una mano nella riduzione degli sprechi e nel rallentamento della produzione di rifiuti provenienti dal settore eno-ristorativo". 

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