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Guerra in Ucraina: “C’è bisogno di finanziamenti straordinari per superare l'emergenzialità e gestire l’arrivo di profughi”

Ucraini Irpini, Confcooperative Campania, Arci e Acli Avellino presentano un progetto in Prefettura

Ieri, 3 Marzo 2022, Ucraini Irpini, Confcooperative Campania, Arci Avellino e Acli Avellino hanno presentato un progetto alla Prefettura per gestire al meglio l’imminente arrivo di richiedenti asilo dall’Ucraina.

“Serve costruire servizi sul territorio.” - dichiara Oksana Bybliv, presidentessa di Ucraini Irpini - “Gli ucraini possono venire in Italia senza richiedere immediatamente asilo politico considerata la possibilità in caso di possesso di visto sul passaporto di soggiornare legalmente fino a 90 giorni, effettuando dichiarazione di presenza entro 8 giorni dall’arrivo in questura. Dopodiché potrebbe essere attivata la direttiva 55/2001 che prevede il rilascio di un permesso di soggiorno temporaneo della durata annuale.”

“Non servono posti letto, ma un’accoglienza diffusa sul territorio” - Francesco Melillo, Referente Comitato Territoriale Avellino Confcooperative Campania - “non dobbiamo ripetere gli errori commessi pochi mesi fa quando è iniziata la crisi afghana. Il modello è quello dei SAI e va superata la gestione emergenziale: il tema dei richiedenti asilo è ormai un tema strutturale e le guerre in questi anni non si sono mai fermate. Bisogna ampliare i SAI e investire fondi straordinari per gestire processi di integrazione nel territorio che siano fonte di sviluppo e che tutelino i diritti umani”.

“Vanno da subito attivati servizi territoriali e non solo dormitori per aiutare tutte le persone che stanno arrivando in queste ore.” - continua Stefano Iandiorio, presidente dell’Arci Avellino - “Ci sono molte associazioni già attive su questo fronte nel territorio e che sono pronte a mettersi a disposizione, oltre a una comunità ucraina numerosa e inserita che si è da subito attivata con le realtà locali per costruire meccanismi di solidarietà e assistenza.”

“Abbiamo pochissimo tempo” - conclude Alfredo Cucciniello, presidente delle ACLI di Avellino - “per fortuna in queste ore c’è stata tantissima solidarietà da parte dei cittadini avellinesi, ma rischia di non bastare. Serve organizzazione e un sistema strutturato che permetta di superare le singole emergenze. Perseverare sugli stessi errori in materia di accoglienza e integrazione non ci farà andare avanti”.

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