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Il Green Pass obbligatorio per lavoratori pubblici e privati da fine settembre?

Il sottosegretario Costa apre alla possibilità che la settimana prossima si decida di ampliarlo alla totalità dei lavoratori pubblici e privati

Il Green Pass per lavorare? La prossima settimana ci sarà l'estensione del Green pass a lavoratori del pubblico e del privato? "Credo di si, questo è l'obiettivo da raggiungere. Per quanto riguarda la Pubblica amministrazione dobbiamo creare le condizioni per tornare alla normalità e far tornare a lavorare in presenza i nostri dipendenti pubblici dei Comuni, dei nostri Enti locali, perché credo sia un segnale importante. Se lo smart-working è stato uno strumento fondamentale nel momento piu' complicato del nostro Paese, io credo oggi dobbiamo creare le condizioni per tornare a lavorare in presenza e il Green pass è uno strumento efficace". Le parole del sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, a "24 Mattino" su Radio 24, aprono nuovi scenari e sembrano denotare un'accelerata.

"Oggi - ha confermato Costa - ci sarà sicuramente una prima estensione dell'applicazione del Green pass per i lavoratori che operano all'interno di strutture sanitarie, delle Rsa, e delle scuole, e mi riferisco a chi si occupa di pulizie e mense. Poi il tema certamente lo riaffronteremo la prossima settimana per prevedere ulteriori estensioni". Riguardo alla possibilità che la settimana prossima il Green pass venga esteso alla totalità dei lavoratori pubblici e privati, "io credo di sì - ha risposto Costa - Questo è un obiettivo che a mio avviso dobbiamo raggiungere".

Il ministro della Salute Roberto Speranza e quello della Pubblica amministrazione Renato Brunetta starebbero lavorando perché il certificato verde sia obbligatorio per accedere agli uffici dal 27 settembre o dal 4 ottobre. Ma date certe non ve ne sono. Da giorni si ipotizza che tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre potrebbero scattare ulteriori nuove regole. In tal modo ci sarebbe il tempo, per chi ancora non si è vaccinato e vuole farlo, di procedere con la prima dose.

Il Green pass "obbligatorio" in Italia

Il Green pass "obbligatorio" in Italia e la relativa estensione approdano oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri. Ma il governo, che vede la maggioranza in agitazione per le posizioni molto caute della Lega sul tema, sembra prendere tempo e frenare sul certificato verde da applicare agli statali e anche al settore privato, preferendo procedere per gradi e fermarsi - almeno per ora - ai soli dipendenti di mense scolastiche e al personale delle pulizie impiegato nelle scuole. Prioritario il ritorno in sicurezza sui banchi e niente accelerazione, quindi, sul dl unico. Un 'piccolo' passo in avanti tutto sommato rispetto alle novità attese sull'estensione, aspettando che il tema venga trattato nella cabina di regia, non ancora convocata, che con ogni probabilità sarà rinviata alla prossima settimana.

E intanto non si placano le frizioni che scuotono la maggioranza: a soffiare ancora sul fuoco è il Carroccio, che martedì e mercoledì ha votato alla Camera gli emendamenti di FdI per limitare la portata del dl Green pass. Un voto che non ha messo in difficoltà la maggioranza, ma che suscita in ogni caso le ire dei colleghi amplificando le divisioni interne. "Un grave messaggio di ambiguità" da parte della Lega, sintetizza il ministro della Salute Roberto Speranza, che nella serata di ieri ha puntato il dito: "E' come se in un tema delicato come quello della salute abbiamo un pezzo di politica che sta là vedere se si può prendere qualche voto o no". Ma "l'estensione del Green pass - ha assicurato - non è una scelta politica" né è oggetto "di trattativa politica".

La Lega voterà a favore del decreto Green Pass

Sempre ieri anche il leader M5S Giuseppe Conte ha chiesto chiarezza. "Invito, senza polemiche, la Lega, che si è assunta una responsabilità" sostenendo il governo Draghi, "a essere conseguente e chiarire la propria posizione" sul green pass. La replica di Salvini? Sul tipo di provvedimento che verrà adottato oggi in Cdm "non ho idea", ma "sicuramente non c'è l'imposizione a milioni di lavoratori del settore pubblico e privato". La Lega "sarà responsabile e costruttiva come sempre", le parole del leader leghista che torna poi a sfidare i colleghi della maggioranza: "Con Draghi - dice - andiamo d'amore e d'accordo, Letta e Conte si tengano le loro preoccupazioni...", la stoccata.

La posizione del Pd è molto definita: "Il Green pass è strumento che favorisce la ripresa, è strumento di libertà - dice Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera, a Sky Start. - La stragrande maggioranza degli italiani è d’accordo. E’ giusto estenderlo. Si è detto che sarà con gradualità? Ma la gradualità è la linea che si è adottata sin dall’inizio. Gli imprenditori vogliono lavorare, i lavoratori vogliono lavorare: abbiamo 200 miliardi di risorse dall’Europa che dobbiamo investire per la crescita dell’economia e dell’occupazione. Occorre andare avanti sulla strada della responsabilità e della linearità", ragiona la deputata friulana.

La Lega in realtà voterà a favore del decreto Green Pass. E' l'indicazione arrivata giovedì ai deputati leghisti in Aula per l'esame del provvedimento, ripreso alle 10 a Montecitorio.

Una certezza però c'è, l'unica: niente Green Pass su autobus e metro. Sul piano organizzativo la certificazione verde non sarebbe gestibile.

A scuola solo col Green Pass

"Siamo pronti", dice sicuro il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, a "La Stampa", a cinque giorni dalla partenza dell'anno scolastico in quasi tutta Italia. "La ripresa della scuola è una grande sfida -- ammette il ministro -- significa rimettere in movimento l'intero Paese: quasi 10 milioni di studenti, le loro famiglie, oltre un milione di dipendenti, i lavoratori dei servizi esterni e tutto quello che ruota intorno". Bianchi non si mostra preoccupato, garantisce che da lunedi' tutto funzionera' al meglio, a cominciare dalla piattaforma per il controllo del Green Pass di docenti e collaboratori, che sarà messa a disposizione dei dirigenti scolastici.

L'associazione dei presidi si è lamentata per il ritardo nella consegna di questa nuova app. "C'è una sola sigla sindacale che gioca al rimbalzo, ma ci siamo presi una settimana per il collaudo, il 13 sarà operativa ed eviteremo le file all'ingresso proprio quando arrivano gli studenti. Ai dirigenti stiamo dando tutte le indicazioni: basteranno pochi clic al computer per esaminare la lista del personale presente ogni giorno, a ciascun nome sara' associato un bollino verde o rosso. Si procedera' a una verifica solo per i casi segnalati".

L'obbligo di Green Pass sarà esteso a tutti coloro che lavorano nelle scuole: "Si', e' una decisione che deve passare dal Consiglio dei ministri, ma il pass sara' richiesto anche al personale esterno, come i lavoratori delle mense scolastiche o quelli che si occupano della manutenzione. Chi per lavoro entra nelle scuole deve essere soggetto alle stesse regole". E sull'estensione generalizzata del Green Pass, "ho grande rispetto per le posizioni di ognuno, ma in ballo c'e' la sicurezza di tutti. Quindi sì, sono favorevole all'estensione del Green Pass: ormai e' uno strumento che tutti hanno interesse ad avere e credo sia sufficiente per arrivare alla necessaria copertura vaccinale. Se cosi' non fosse, valuteremo l'obbligo di vaccinazione", ha concluso Bianchi.

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