Martedì, 16 Luglio 2024
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"Gravi cerebrolesioni acquisite: complessità e modelli organizzativi”, convegno sulla presa in carico e i percorsi di cura dei pazienti più fragili

Il 24 febbraio ad Avellino un’iniziativa congiunta Fondazione Don Gnocchi – Azienda Sanitaria Locale per fare il punto della situazione, tra nuove sfide, innovazione tecnologica e risposte del territorio

Col patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Avellino e della SIMFER (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa), venerdì 24 febbraio prossimo si terrà presso il complesso monumentale dell’ex carcere borbonico il Convegno dal titolo “Gravi Cerebrolesioni Acquisite: complessità e modelli organizzativi”. L’evento, frutto della collaborazione Fondazione Don Gnocchi - Azienda Sanitaria di Avellino, si propone di affrontare le tematiche della complessità e dei modelli organizzativi nella cura dei pazienti con Gravi Cerebrolesioni Acquisite (GCA) calate nel territorio e di stimolare un dialogo costruttivo tra le strutture socio-sanitarie e gli amministratori in ambito sanitario.

Tra gli obiettivi, l’analisi dei vari aspetti connaturati alla presa in carico del paziente con GCA; la presentazione dell’approccio strategico dell’ASL di Avellino; il punto sulle innovazioni tecnologiche oggi disponibili; il rafforzamento della capacità di fare rete nel percorso di accompagnamento del paziente e i suoi familiari in tutte le fasi dell’evento patologico.

«Ringrazio la Direzione Generale dell’ASL di Avellino per questa opportunità – commenta Fabio De Santis, responsabile scientifico del Convegno e responsabile di struttura territoriale del Polo specialistico riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi di S. Angelo dei Lombardi - che ci permette di fare il punto della situazione e riflettere insieme nell’ambito di nuove strategie di cure per i pazienti con Gravi Cerebrolesioni Acquisite all’interno di percorsi integrati e condivisi e allo stesso tempo fare un focus sulla medicina riabilitativa di alta specializzazione nel territorio».

Interverranno ai lavori, Mario Nicola Vittorio Ferrante, Direttore Generale e Maria Concetta Conte, Direttore sanitario dell’ASL di Avellino; il Presidente della Fondazione Don Gnocchi, don Vincenzo Barbante e il Direttore scientifico Eugenio Guglielmelli, Monica Pinto, segretaria di SIMFER Campania e Basilicata.

«Questo evento formativo si inserisce in un percorso attuato dall’Azienda Sanitaria Locale per la promozione di un modello integrato dei servizi in favore dei cittadini che presentano patologie complesse e che necessitano di un approccio multidisciplinare e multiprofessionale – afferma Mario Nicola Vittorio Ferrante, Direttore Generale dell’ASL di Avellino –. Quella del territorio
dell’ASL di Avellino è una delle poche realtà professionali dove sono presenti tutti i setting assistenziali per la riabilitazione, grazie anche alla collaborazione e alla sinergia tra l’Azienda e una realtà di eccellenza come la Fondazione Don Gnocchi, che auspico possa concretizzarsi anche sul fronte della riabilitazione robotica».

«Con questa iniziativa – spiega Francesco Converti, Direttore Generale della Fondazione Don Carlo Gnocchi – intendiamo consolidare la sinergia con l’ASL di Avellino già ampiamente attuata nella proficua integrazione tra la nostra realtà di S. Angelo dei Lombardi e il locale ospedale “Criscuoli-Frieri” e con le altre strutture sanitarie. In particolare, vogliamo anche valorizzare il
nostro contributo a fornire risposte di qualità ai bisogni di salute del territorio, portando qui, come dove siamo presenti, le nostre eccellenze nell’ambito della ricerca applicata in ambito clinico, le nostre “best practice” e le esperienze maturate in altri contesti nella riabilitazione dei pazienti più fragili».

Il convegno è accreditato ECM ed è rivolto a medici, fisioterapisti, logopedisti, infermieri, terapisti occupazionali, educatori professionali e psicologi.

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